Le proposte per la ripresa economica secondo il prof. Stefano Vinti, avvocato amministrativista

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Le proposte per la ripresa economica secondo il prof. Stefano Vinti, avvocato amministrativista
27-07-2020 16:15

La fase economica successiva al lockdown necessita di una ripresa celere ed efficace. Ad esempio il settore delle opere pubbliche è quello che presenta un più rapido innesto di risorse. Vi sono opere per miliardi di euro - come sostiene anche il prof. Stefano Vinti - che sono già affidate ma ferme perché le stazioni appaltanti non hanno la cassa per pagare gli stati di avanzamento dei lavori. In tal caso basterebbe finanziarle per ottenere l’immediato avvio delle attività di cantiere.

In questo momento vi sono in Italia almeno 30 miliardi di opere che attendono solo di essere cantierate in base all’esito delle gare già bandite ed avviate: basterebbe compulsare   le stazioni appaltanti, assegnando eventualmente dei termini perentori per la conclusione dei procedimenti. In tal modo si avrebbe l’effetto di avviare l’esecuzione di altre importanti commesse pubbliche.

Gli appalti sopra soglia

Per gli appalti sopra soglia (cfr. art. 35 d.lgs. n. 50/2016) è utile l’abrogazione definitiva o quantomeno la sospensione dell’efficacia del codice dei contratti pubblici sino al 31 dicembre 2023. Per quelli sotto soglia è agevole prevedere la possibilità di indire la procedura anche sulla base di uno studio di fattibilità o progetto preliminare, lasciando all’appaltatore l’onere della progettazione di livello successivo (con la facoltà dell’amministrazione di corrispondere l’acconto del 20% dell’importo dei lavori contestualmente all’approvazione del progetto esecutivo da parte del committente).

Sterilizzare l’anno 2020 ai fini del computo del fatturato utile per la qualificazione SOA, rappresenterebbe poi una agevolazione notevole; come il fatto di mitigare il regime di responsabilità erariale per i dirigenti e i dipendenti pubblici per tutti i procedimenti amministrativi afferenti alla conclusione e all’esecuzione di contratti pubblici avviati dal 1 maggio 2020 sino al 31 dicembre 2023, innalzando la soglia di punibilità ai soli fatti dolosi (escludendo la colpa grave, ad eccezione delle ipotesi di arricchimento personale): in questa maniera si stimolerebbe l’attività della burocrazia o comunque diminuirebbero gli effetti paralizzanti del fattore paura.

Un altro aspetto che andrebbe considerato è quello di introdurre la presunzione legale di continuità aziendale di 12 mesi per le aziende che richiedono finanziamenti bancari, in modo da eliminare la responsabilità penale dei funzionari bancari che erogano gli stessi finanziamenti

Spesso si attribuisce impropriamente al giudice amministrativo il blocco o il ritardo nell’avvio dei lavori: in realtà il processo amministrativo è veloce ed efficace, perché si conclude entro pochi mesi. È invece spesso l’inerzia degli amministratori a pesare su tale sviluppo, perché in assenza di provvedimenti del giudice che sospendano la procedura di gara, bloccano il procedimento sino alla definizione del giudizio con sentenza di merito di secondo grado. Pur in assenza di ricorsi, impiegano spesso degli anni per approvare progetti, bandire gare, verificare le offerte presuntivamente anomale e aggiudicare i contratti.



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