Recensione film Molly's Game, la principessa del poker ispira Aaron Sorkin

Cinema / Recensione - 19 April 2018 08:00

In sala dal 19 aprile.

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Molly's Game segna il debutto alla regia di Aaron Sorkin. Il film è tratto dal memoir di Molly Bloom, nota come la principessa nel mondo del poker, prima di diventare un obiettivo dell'FBI.

Film Molly's Game
Film Molly's Game

A Hollywood sono le 5,06 del mattino quando Molly (Jessica Chastain) viene arrestata, braccata da un considerevole numero di agenti speciali. La donna ha bisogno di un ottimo avvocato in tempi record e si rivolge a Charlie Jaffey (Idris Elba): inizialmente riluttante, finirà per difendere Molly. 
Il biopic procede nel raccontare la vicenda tra flashback e il “presente” giudiziario nel quale è ambientato la pellicola.

Molly è una bambina costretta ad allenearsi sugli sci sotto lo sguardo severo del padre (Kevin Costner), psicologo di professione. La carriera sciistica subisce due cruciali stop, a causa di importanti infortuni. Il secondo, le preclude la partecipazione alle Olimpiadi invernali. La perseveranza non è bastata, il destino ha giocato a sfavore.

Prima di intrapendere gli studi di legge, Molly decide di andare a Los Angeles e chiarirsi le idee. Lavorando come cameriera, conosce Dean Keith (Jeremy Strong), un rude intermediario immobiliare, che le propone un secondo lavoro come segretaria. Intelligente e capace, viene promossa come referente degli incontri di poker organizzati da Keith al Cobra Lounge. Durante la prima nottata, riceve una mancia complessiva di 3000 dollari.

Del mondo del poker, Molly non conosce niente, ma comincia a cercare informazioni in rete. Punta gli occhi su Player X (il personaggio, interpretato da Michael Cera, riassume i tratti di alcune star del cinema coinvolte nel caso, i nomi sono noti) in grado di portare nuovi clienti. Quando il boss si accorge di non poter più controllare Molly, lei alza i tacchi. Con i contatti acquisiti, mette in piedi il prorpio giro circondata da uno staff di classe.
Quando a Hollywood viene fregata dal giocatore X, si trasferisce a New York per ricominciare. Dopo i Vip dello spettacolo e dello sport, Molly ha a che fare con una nuova categoria di giocatori incalliti, i magnati di Wall Street. Alle cifre da capogiro si sommano le perdite di clienti che non possono pagare, Molly è costretta ad agire come una banca: prendendosi una percentuale sul “piatto” per arginare le perdite. Pur rivolgendosi a un avvocato per gestire il business legalmente e pagare le tasse, in questo modo, infrange la legge. 

Il denaro chiama denaro, altri guai attendono l'ignara Molly Bloom. La sua colpa sembra quella di essere una vincente in un ambito riservato esclusivamente agli uomini.

Dopo l'anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, Molly's Game è giunta candidata ai Golden Globe e alla notte degli Oscar, grazie all'interpretazione di Jessica Chastain e la sceneggiatura adattata di Aaron Sorkin.

© Riproduzione riservata




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