Recensione film, L’hotel degli amori smarriti

Cinema / Recensione - 24 May 2020 06:45

Con Chiara Mastroianni protagonista

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Un'analisi di coppia dalla stanza di un albergo

Chiara Mastroianni interpreta una moglie fedifraga, calcolatrice e fredda attratta da uomini con la metà dei suoi anni che esamina il rapporto di coppia con il marito attraverso i fantasmi della giovinezza. Un esame analitico del tracollo delle passioni e della maturazione dell’anima che comporta spesso una presa di coscienza o un rifiuto della realtà, gli egoismi la concentrazione su di sé piuttosto che l’accettazione della propria esistenza trattata come il riverbero di ciò che fu, e forse appare, piuttosto dell’effettività del presente. Interrogandosi delle complicazioni che ha prodotto l’infedeltà e dei possibili scenari a cui potrebbe condurre. Un analisi del bene e del male in un rapporto di coppia dove la distinzione tuttavia appare non così semplice ma a tratti volutamente complicata, a tratti paradossale estremamente dettagliato che trova nella paura della perdita l’evenienza della prosecuzione. Sostanzialmente si tratta di un laborioso esame di coscienza, dove giovinezza e maturità sembrano diversi confrontare a colpi di volontà e correttezze. Distinzione tra ricordo dell'amore passato e di quello presente, diviso tra materialità ed essenza. Un esperimento filosofico dove si analizza la distanza che ha diviso una coppia, tra il desiderio dell’uno e l’assenza dell’altro, con la paura della solitudine ad aleggiare sulla vite di entrambe.


Trama de L’hotel degli amori smarriti

Quando l’infedeltà di Maria vene scoperta dal marito che lava il cellulare come fosse un abito inzozzato e le dice di dover riflettere, lei si trasferisce nella stanza dell’hotel difronte alla loro abitazione, da dove osserva la casa ed il marito mentre esamina la sua vita dissoluta.

L’hotel degli amori smarriti, il tempo delle mele mature

Il cinema francese ama esprimere riflessività, introspezione dei personaggi e delle narrazioni. L’hotel degli amori smarriti sembra il tempo delle mele mature, con personaggi oggettivizzati nelle proprie paure ed insicurezze. Un film supportato da una sceneggiatura dettagliata, con l’interpretazione di Chiara Mastroianni che conferisce autenticità al personaggio.

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