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Un rapimento, un'avventura e tre amici inseparabili: questo film italiano è un cult da vedere

Perché vedere Così è la vita, secondo film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Road movie tra comicità e riflessione.

Un rapimento, un'avventura e tre amici inseparabili: questo film italiano è un cult da vedere

Nel 1998, dopo il clamoroso successo di Tre uomini e una gamba, Aldo, Giovanni e Giacomo tornarono al cinema con un secondo road movie che ha confermare il trio come fenomeno del cinema italiano. Così è la vita ha bissato quella formula vincente che aveva conquistato il pubblico, mantenendo la struttura del viaggio on the road ma virando verso toni più riflessivi e una comicità meno sfrenata.



La trama prende le mosse da una premessa paradossale: Aldo è un detenuto di mezza tacca, uno di quelli che non farebbero del male nemmeno a una mosca, ma che si ritrova a evadere quasi per caso durante un trasferimento carcerario. Con una pistola in mano che sembra non appartenergli, prende in ostaggio due personaggi altrettanto improbabili. Giacomo è un poliziotto che odia le armi, sogna di diventare scrittore ed è talmente sbadato da dimenticare la pistola d'ordinanza nel portaoggetti dell'auto. Giovanni invece è un inventore di giocattoli pignolo e petulante, che subisce il furto della sua automobile e ha la sfortuna di chiedere aiuto proprio al poliziotto sbagliato.


Da questa combinazione esplosiva nasce una fuga rocambolesca attraverso l'Italia, con i tre protagonisti inseguiti dalle forze dell'ordine mentre scoprono, chilometro dopo chilometro, di avere più in comune di quanto pensassero. Tutti e tre sono accomunati da vite di delusioni e sogni rimasti nel cassetto. Il carcerato che non voleva delinquere, il poliziotto che preferisce la penna alla pistola, l'inventore incompreso: tre fallimenti esistenziali che trovano nel viaggio forzato un'occasione di riscatto e, soprattutto, di amicizia autentica.

Dal punto di vista della costruzione comica, "Così è la vita" presenta alcuni momenti ormai diventati cult tra i fan del trio. Il racconto della "gazzella" fatto da Aldo rappresenta uno di quegli sketch che condensano l'essenza della loro comicità: un mix di naiveté, paradosso e capacità di trasformare situazioni quotidiane in piccole epopee surreali. Antonio Catania, nel cast di supporto, offre una performance memorabile che contribuisce ad arricchire il mosaico di personaggi strampalati che popolano questa Italia cinematografica.

La pellicola, distribuita dalla Medusa, rappresenta un passaggio importante nella filmografia del trio. Dopo il fenomeno inaspettato del primo film, Aldo, Giovanni e Giacomo si trovarono di fronte alla sfida più difficile per ogni artista: confermarsi. E possiamo dire che ci sono riusciti, alla grande.

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