The Black Keys, concerti live: il 17 febbraio al Mediolanum Forum
The Black Keys, alias Daniel Auerbach e Patrick Carney, sono un duo dell'Ohio che stanno appassionando molti giovani con le loro influenze blues e noise rock, dall'esordio "The Big Come Up"
The Black Keys è il nome di un duo musicale tra i più interessanti del nuovo millennio. Formato da Daniel Auerbach alla voce e chitarra e da Patrick Carney alla batteria, i due esordiscono nei locali della loro città d'origine ovvero Akron, Ohio, area da sempre caratterizzata da un profondo fermento musicale e già patria dei Devo, leggendario gruppo New Wave degli anni ottanta.
\r\nLive Mediolanum Forum. I sempre più numerosi fan di questi due giovani statunitensi avranno la possibilità di vederli in Italia martedì 17 febbraio 2015 a Milano, nella splendida cornice del Mediolanum Forum di Assago, alle ore 21.00. I biglietti sono già disponibili dallo scorso giugno e le prevendite, stando alle scarne informazioni che filtrano, stanno procedendo speditamente. Di certo intorno a questi due giovanotti si stanno catalizzando notevoli attenzioni.
\r\nBlues e noise rock. Dan e Patrick si conoscono fin dall'infanzia e cominciano a suonare quasi per caso, subendo l'influenza dei Devo, del noise rock dei primi Sonic Youth, dei padri fondatori del blues e persino di alcune formazioni hip-hop. Dopo il recente e doloroso scioglimento dei White Stripes, i Black Keys sono i più autorevoli esponenti del minimalismo voce-chitarra-batteria che tanti giovani seguaci raccoglie presso entrambe le sponde dell'Atlantico.
\r\nThe Big Come Up. Il primo album arriva nel 2002 con il titolo "The Big Come Up", caratterizzato da un involontario lo-fi dovuto essenzialmente ai low-funds ed è un tributo spassionato al blues originario del Mississippi. Da segnalare, per i musicofili, la grezza cover di "She Said She Said" dei Beatles e l'atmosfera decisamente garage. Nel secondo album "Thickfreakness" del 2003 e il terzo "Rubber Factory" del 2004 v'è una progressiva crescita di marketing e della componente rock più squisitamente dinamica.
\r\nAlbum El Camino. Il disco "Brothers" del 2010 è probabilmente la punta di diamante dell'intera discografia dei ragazzi dell'Ohio. Qui il blues degli esordi è ormai un lontano ricordo che lascia spazio alle influenze R&B, soul e funky, solo accennate nei lavori passati. La maggior parte dei fan ha tuttavia mostrato di apprezzare questa lenta virata, continuando a supportare la band. E lo stesso si è ripetuto per il successivo "El Camino", nonostante sia forse il primo disco non caratterizzato da una personalità ben distinta.
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