Shrek 5, il quinto capitolo della saga promette di rivoluzionare il franchise
A sette anni di distanza dal quarto film, annunciato come quello conclusivo, la DreamWorks ha inaspettatamente deciso di rilanciare uno dei suoi personaggi più redditizi
“Shrek 5” è ufficialmente in fase di sviluppo, e il suo sceneggiatore, Michael McCullers, promette che il film “reinventerà completamente” il franchise.
In un’intervista a “The Hollywood Reporter” rilasciata per promuovere un altro film DreamWorks attualmente nelle sale, “Baby Boss”, McCullers ha detto che il quinto capitolo (nonché il primo "Shrek" ad essere prodotto da quando la casa d’animazione è stata assorbita dalla Comcast della Universal Pictures) si porrà come obiettivo quello di rilanciare l’irriverente orco verde. “Immagino che siano [...] interessati a capire quale sarà il futuro del franchise anche da un punto di vista aziendale”, ha spiegato McCullers. “Reinventarsi a questo punto è necessario. Ci sono già stati quattro film, […], quindi i personaggi sono molto amati, e sono fantastici, ma a questo punto è necessario proporre qualcosa di nuovo”.
“Shrek 5” è stato confermato ufficialmente lo scorso luglio. Ancora non è dato sapere se Mike Myers, Cameron Diaz ed Eddie Murphy torneranno a doppiare i tre protagonisti, l’unica cosa certa è che il gilm dovrebbe uscire nel 2019.
Il primo “Shrek” (ispirato all’omonimo libro illustrato di William Steig uscito nel 1990) rimane uno dei più grandi successi della DreamWorks, ed ha il merito di aver reso la casa d’animazione fondata da Steven Spielberg un colosso a tutti gli effetti del settore. Quando è uscito, nell’ormai lontano 2001, il film ha incassato 484,4 milioni di dollari in tutto il mondo; si calcola che, solo negli Stati Uniti, abbia fatto vendere 47 milioni di biglietti. “Shrek” ha vinto il primo premio Oscar della storia come miglior film d’animazione, e ricevuto una nomination alla statuetta per miglior sceneggiatura non originale (una categoria per la quale si è aggiudicato comunque un BAFTA).
Questo successo, tanto di pubblico quanto di critica, ha permesso alla DreamWorks di affermarsi come principale concorrente della Pixar. La saga ha raggiunto il suo apice, soprattutto in termini monetari, con il secondo capitolo, “Shrek 2”, uscito nel 2004, e che tutt’ora detiene il primato di maggior incasso (per un film d’animazione) in Nord America. Superata quella fase, il franchise è andato incontro a un lento ma inesorabile declino: i due capitoli successivi, “Shrek terzo” e “Shrek e vissero felici e contenti”, non hanno generato lo stesso interesse dei loro predecessori, e anche lo spin-off dedicato al Gatto con gli Stivali è stato presto dimenticato.
D’altronde non era facile replicare il senso di novità che avvolgeva il primo “Shrek”, la cui forza risiedeva innanzitutto nel suo volersi proporre come film per bambini fortemente appetibile anche agli adulti, grazie al suo umorismo – a tratti – un po’ più maturo e alle continue citazioni. L’altro punto di forza del film era il modo in cui rovesciava non solo gli stereotipi delle fiabe, ma anche, e soprattutto, i cliché che il grande rivale della DreamWorks, la Disney, aveva stabilito nel corso di decenni passati a produrre i suoi “classici” d’animazione. A questo punto, vale la pena ricordare che “Shrek” è stato prodotto, tra gli altri, da Jeffrey Katzenberg, ex dirigente proprio della “Casa del Topo”.
In generale, “Shrek” ha avuto sul mondo dell’animazione un impatto paragonabile a quello de “Il Re Leone”, nel 1994. Il suo enorme successo ha innegabilmente accelerato la diffusione dei film interamente in CGI, a scapito dell’animazione tradizionale, e ha dato origine a una lunga serie di imitatori che hanno provato, non sempre riuscendoci, a replicare la formula magica che ha reso “Shrek”, nel bene e nel male, uno dei film più importanti dei primi anni Duemila.
Potrebbe Interessarti
Panorama Festival 2026 alle Cave del Duca di Lecce: lineup e programma
Panorama Festival 2026 torna a Lecce dal 14 al 16 agosto con Solomun, Peggy Gou, Mochakk, PAWSA, Jamie Jones e altri DJ
Electric Sound Village 2026 a Cremona: Stef Burns, Soundmit e Young Band Contest, il programma
Electric Sound Village torna a Cremona Musica 2026 con Stef Burns, Franco Mussida, Soundmit, tecnologie audio e Young Ba
Villa Tigullio Estate 2026, il programma
Villa Tigullio Estate 2026 propone a Rapallo concerti, spettacoli, incontri con autori e appuntamenti culturali
La line-up completa del Red Valley Festival 2026
Red Valley Festival 2026: Lineup, DJ set, creator e tre giorni di concerti
Testaccio Estate 2026, il programma di agosto e Ferragosto
Testaccio Estate 2026, ad agosto concerti, cinema all'aperto, comicità, DJ set ed eventi di Ferragosto a Roma.
Il programma del Cocoricò di Riccione dal 12 al 16 agosto 2026
Cocoricò Riccione, dal 12 al 16 agosto 2026 musica elettronica con Galactica, Amelie Lens, Mochakk e Deeperfect.
MoliseCinema 2026, il programma del festival
MoliseCinema 2026 si svolge dal 4 al 9 agosto a Casacalenda con Barbara Ronchi, Elio Germano, oltre 50 film in concorso
Sziget Festival 2026: Line-up e programma
Sziget Festival 2026 a Budapest: concerti e novità musicali