Lo Studiolo del Duca: quasi 400 anni dopo viene ricomposto nel Palazzo Ducale di Urbino
Lo Studiolo del Duca - Il ritorno degli Uomini Illustri alla Corte di Urbino, la mostra dal 12 marzo al 4 luglio 2015 presso la Galleria Nazionale delle Marche.
Lo Studiolo del Duca - Il ritorno degli Uomini Illustri alla Corte di Urbino, la mostra al Palazzo Ducale (divenuto sede della Galleria Nazionale delle Marche) dal 12 marzo al 4 luglio 2015.
Mostra, inserita nel programma EXPO 2015, la mostra è uno degli eventi più importanti del programma del Distretto Culturale Evoluto della Regione Marche. Dopo quasi 400 anni, viene ricomposto lo Studiolo di Federico di Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino, tra le testimonianze più preziose del Rinascimento italiano. Il progetto espositivo è a cura di Carlo Bertello, Maria Rosaria Valazzi, Emanuela Daffra e Alessandro Marchi.
Esposizione, il pubblico avrà la possibilità di ammirare lo Studiolo di Federico di Montefeltro nella sua veste originaria. Senza dubbio uno dei più famosi ambienti del Palazzo Ducale di Urbino, lo Studiolo è stato realizzato tra il 1473 e il 1476 ed era formato da tarsie lignee policrome di bottega fiorentina con raffigurati libri, strumenti musicali e scientifici, armi e insegne, clessidre e personificazioni allegoriche. Originariamente le pareti erano decorate nella parte superiore da un fregio con 28 ritratti di Uomini Illustri del passato e del presente.
Uomini illustri, questi i 28 Uomini Illustri collocati in gruppi di quattro, su due piani: Platone, (dal registro superiore della parete nord) Aristotele, San Gregorio, San Girolamo, Tolomeo, Boezio, Sant Ambrogio, Agostino, Cicerone, Seneca, Mosé, Salomone, Omero, Virgilio, San Tommaso, d’Aquino, Duns Scoto, Euclide, Vittorino da Feltre, Pio II, Bessarione, Solone, Bartolo, Alberto, Sisto IV, Ippocrate, Pietro d’Abano, Dante, Petrarca.
Louvre, 14 dei ritratti sono conservati nel Palazzo Ducale, le restanti tavole sono conservate al Museo del Louvre dopo che furono acquistate nel XIX secolo da Napoleone III. Oggi, grazie alla collaborazione fra i due istituti museali, in occasione della mostra è stato possibile riposizionare i 28 dipinti ad olio che raffigurano gli Uomini Illustri.
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