Intervista ad Alice Lizza, su Rai 2 con la trasmissione Offline
Alice Lizza conduce su Rai 2 la trasmissione Offline: il viaggio è la base fondante dei suoi programmi.
Alice Lizza è una delle giovani conduttrici televisive più promettenti: attualmente è su Rai Due con ” Offline”. Mauxa l’ha intervistata.
\r\nD. Un aspetto positivo e uno negativo dell'esperienza Offline?
\r\nR. Viaggiare, è stato entusiasmante, farlo incontrando grandi personaggi e pensatori del nostro tempo è stata una vera sfida. Io e Davide (Starinieri, regista) amiamo spostarci e raccontare ciò che succede nel mondo, cogliendo le profondità e le sfumature più affascinanti di chi incontriamo durante il nostro cammino. Stavolta ogni racconto ci ha portati in una dimensione nuova e credo sia stato l’aspetto più entusiasmante di Offline. E poi il lavoro di gruppo, collaborare con ragazzi tra i 20 e i 35 anni, tutti profondamente appassionati del proprio lavoro, mi ha riempita di speranze, convincendomi che la forza di fare ce l’abbiamo tra le mani.
Il tempo è stato l’aspetto più limitante. Pochissimo tempo e molti luoghi e personaggi da raggiungere ci hanno impedito di calarci in profondità in ogni storia come volevamo davvero.
D. Per lei che è sempre in giro per il mondo, è più importante il viaggio o la meta?
\r\nR. La meta è solo la scusa per viaggiare! Se non esistessero i chilometri da percorrere, gli imprevisti, la strada e le fermate, e soprattutto i compagni, la meta sarebbe inutile. Kerouac diceva: “Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati? E dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.” Forse il senso del viaggio è proprio questo. D. Quali dei suoi amici virtuali (poi diventati reali grazie a Offline) l'ha maggiormente piacevolmente sorpresa?
\r\nR. Offline ci ha permesso di entrare realmente in contatto con icone che guardavamo sempre a distanza, superando la barriera di uno schermo per stringerci la mano.
\r\nSicuramente quello con Terry Gilliam è stato un incontro magnetico, pieno di aneddoti e curiosità sulla sua immaginazione e sui mondi surreali e distopici che è capace di creare. Un uomo che ha sempre capito il presente raffigurandolo nei suoi film come se fosse il futuro. E che online si diverte creando strani collage, fotomontaggi e caricature strambe. Ho amato anche parlare dal vivo con Zach King, lo youtuber con milioni di follower e decine di milioni di visualizzazioni ai suoi video “magici”: è il perfetto esempio di un talentuoso nativo digitale che in rete è riuscito a creare il suo palcoscenico. E’ stata la sintesi perfetta di offline, vedere una faccia così familiare, che trovavo ogni giorno in home page, davanti ai miei occhi!
\r\nD. Le tastiere dei PC e gli smartphone soppianteranno carta e penna?
\r\nR. Il mondo è sempre più digitale. Non so predire il futuro, non riesco ad immaginare esattamente dove andremo, ma di rado ho visto l’uomo tornare indietro e rinunciare alla tecnologia conquistata. Il rapporto con la carta e la penna penso sia però un legame intimo e primordiale con la nostra capacità di trasformare i pensieri in frasi e concetti…forse quando sentiamo l’esigenza di scrivere qualcosa di davvero importante lo facciamo su un foglio, per lasciare una traccia tangibile, concreta, delle nostre idee.
\r\nD. Nei suoi progetti futuri tv prevede un programma 'itinerante' o condotto comodamente in uno studio televisivo?
\r\nR. Dopo anni passati con la valigia e un biglietto aereo tra le mani mi riesce difficile immaginarmi dentro uno studio. Sono modi completamente diversi di intendere la tv. Ho cominciato a viaggiare nel 2010 e da quando ho incontrato Davide spostarsi tra città del mondo sempre diverse si è trasformata in un’esigenza implacabile, che si ravviva ad ogni ritorno. E mi piace avere lo zaino sulle spalle. Lo studio però ha un fascino diverso, quello della diretta, delle luci, del flusso continuo… e dell’ironia. Forse rinuncerei al viaggio solo per ridere, sono innamorata della satira e della comicità intelligente.
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