Incontro con il cast della serie tv ‘mistery’ Black Out - Vite sospese: cast, trama e uscita
Black Out - Vite sospese va in onda su Rai 1
Black Out - Vite sospese è la serie tv in uscita. La trama è ambientata in un lussuoso albergo di un polo sciistico: il distacco di un’imponente slavina isola la valle e impedisce i soccorsi, così gli ospiti sono intrappolati facendo emergere anche segreti, identità celate. Nel cast ci sono e sceneggiatura di Valerio D'Annunzio e Michelangelo La Neve. Tra di loro c’è anche un assassino. La mini-serie va in onda su Rai 1 dal 24 gennaio 2023.
Com’è stato girare in un clima ostile come quello montano?
Riccardo Donna. Nel cinema temiamo le barche, i bambini e gli animali. Io aggiungerei la neve, perché quando abbiamo cominciato a girare, la neve non c’era più. Quindi, ci siamo spostati, ricreandola anche. Abbiamo avuto molta forza, perché lavorare al freddo non è facile.
È stato difficile intrecciare le trame di questi personaggi, ognuno dei quali nasconde qualcosa?
Valerio D'Annunzio. Abbiamo puntato sulle relazioni, i caratteri. Anche alla luce di ciò che abbiamo provato in quei lunghi mesi d’isolamento dovuto alla pandemia. Vi abbiamo però inserito anche elementi di genere, e per questo è stata definita “mistery”.
Com’è stato girare in queste condizioni?
Alessandro Preziosi. Abbiamo condiviso grande intimità con i collaboratori, sia a livello professionale sia personale. La natura è emersa come calamità, impossibile da decifrare nelle circostanze. Stare tredici settimane lontano da un mondo normale ci ha permesso di immedesimarci in maniera totale.
Il tuo personaggio ha una grande forza drammatica.
Rike Schmid. Interpreto un ruolo complesso, Claudia Schenider, medico tedesco che vive in utalia tempo. Aiutare gli altri è al centro della sua vita, che però è stata stravolta da quando fa parte del programma di protezione di mafia. Ora vive con la figlia, in un paese isolato, proprio a Vanoi. Ha assistito a un omicidio di mafia, e la sua vita è stata stravolta. Quando accade la catastrofe della valanga, lei deve trovare un modo per connettere se stessa con l’interiorità. In questa situazione estrema, emerge così un lato oscuro, come per tutti i personaggi.
Puoi orlarci del tuo personaggio?
Marco Rossetti. Il mio personaggio, Marco è l’ex marito di Claudia, e mette a repentaglio delle vite. In un momento in cui tutti si tolgono la maschera e pensare a se stessi, Marco vuole riconquistare l’affetto della figlia.
Il tuo personaggio è complicato, avendo perso la moglie.
Alessandro Preziosi. È in un momento di difficoltà, e cerca di accordare le sue corde familiari, con una vacanza natalizia da trascorrere con i figli. Qui però incontra Marco, che è collegato con la sua vita.
Come ti sei avvinata a questo ruolo ambiguo?
Rike Schmid. Nel mio lavoro come sociologa e attrice, ho scoperto che l’identità femminile è senza limiti. Siamo limitati dal luogo in cui siamo, ma dentro di noi c’è un’abilità infinita. È interessante comprendere anche come i ruoli femminili oggi mutino, da fissa a fluida, da tradizionale e moderna: nella nostra storia, ognuno ha un personaggio complesso.
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