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Il segreto dietro il Godzilla rosa: l'omaggio a Dragon Ball Z che non conosce nessuno

Il regista di Godzilla x Kong svela il segreto del Godzilla rosa: scopri l'omaggio a Dragon Ball.

Il segreto dietro il Godzilla rosa: l'omaggio a Dragon Ball Z che non conosce nessuno

Quando Godzilla x Kong: The New Empire è arrivato nelle sale, una domanda ha dominato le conversazioni tra i fan: perché Godzilla è diventato rosa? Il cambio cromatico del Re dei Mostri, da quell'iconico blu atomico a un neon rosa acceso, non è passato inosservato. Qualcuno ha scherzato sulla scia estetica di Barbenheimer, altri hanno ipotizzato collegamenti con l'universo Marvel. Ma la verità, come spesso accade, è più affascinante di qualsiasi teoria da bar: dietro quella trasformazione c'è un omaggio esplicito a uno dei personaggi più iconici dell'animazione giapponese, Goku di Dragon Ball Z.



Jared Krichevsky, lead creature designer del film, ha svelato l'arcano durante un AMA su Twitter/X. Quando un fan gli ha chiesto se il nuovo look fosse ispirato al Super Saiyan Rosé di Goku Black da Dragon Ball Super, il designer ha corretto il tiro con una precisazione che ha fatto esplodere la nostalgia: "Non ho visto Goku Rosé fino ad anni dopo. Ma ho basato la trasformazione sul Kaio-Ken". Ecco il cuore pulsante della questione. Non una delle mille varianti Super Saiyan, ma quella tecnica rossa e primordiale che ha fatto la storia delle battaglie contro Vegeta e Freezer.

Schede



Il Kaio-Ken, per chi non mastica Dragon Ball quotidianamente, è una delle prime mosse di Goku, appresa da Re Kaioh del Nord. A differenza delle trasformazioni Super Saiyan permanenti, il Kaio-Ken funziona come un moltiplicatore temporaneo di forza e velocità, una sorta di overdrive biologico che avvolge Goku in un'aura rossa fiammeggiante. Il prezzo da pagare? Uno stress fisico devastante sul corpo, visualizzato nell'anime attraverso vene pulsanti e vapore che si alza dalla pelle. Più il combattimento si prolunga, più il pedaggio aumenta. Un rischio calcolato per momenti disperati.

Godzilla, nel MonsterVerse, ottiene la sua versione rosa attraverso un processo diverso ma concettualmente parallelo. Invece di un maestro alieno, è il DNA di Tiamat, un kaiju divorato nelle profondità marine, a innescare il cambiamento. Ma il principio resta lo stesso: un surplus massiccio di energia che trasforma temporaneamente la creatura, spingendola oltre i suoi limiti abituali. Krichevsky ha confermato esplicitamente che, proprio come il Kaio-Ken, anche la forma rosa di Godzilla non è permanente. "L'enorme quantità di energia necessaria per la trasformazione lo costringerebbe a bruciare tutto il grasso extra", ha spiegato il designer. "Questo cambierà quando riprenderà il pieno controllo".

La reazione del pubblico alla rivelazione è stata mista. I puristi del kaiju hanno storto il naso davanti all'esplicito riferimento anime, temendo che il MonsterVerse stia scivolando troppo verso il territory fantascientifico. Altri, invece, hanno celebrato l'omaggio come un perfetto esempio di come culture pop diverse possano fertilizzarsi a vicenda, creando qualcosa di nuovo senza tradire le origini. Alla fine, Godzilla x Kong: The New Empire si è rivelato esattamente ciò che prometteva: un tripudio visivo di texture, colori e action spettacolare, con poca preoccupazione per la coerenza narrativa ma tanta voglia di divertire.

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