I, Robot 2, il sequel del film sci-fi con Will Smith in lavorazione dalla prossima estate

Cinema / Fantasy / News - 07 November 2016 15:00

Prevista per la prossima estate la lavorazione di "I, Robot 2", sequel del film sci-fi con Will Smith tratto dai racconti Asimov. Per il resto, si sa ancora davvero poco di tale progetto, a

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Il sequel. Vi sono ancora pochissime informazioni su “I, Robot 2”, l’atteso sequel del film di fantascienza con Will Smith tratto dai racconti di Isaac Asimov, a parte il fatto che la lavorazione dovrebbe cominciare la prossima estate e che la sceneggiatura sarà scritta probabilmente da Ronald D. Moore (“Mission: Impossible II”). E in attesa di sapere qualcosa in più sull’opera, andiamo a ripassare il primo titolo e l’opera letteraria alla quale si ispira il progetto cinematografico.

Il primo film. “Io, Robot” è un film di fantascienza del 2004 diretto da Alex Proyas (“Il corvo”) e interpretato principalmente da Will Smith. Tratto dall’omonima antologia di racconti di Isaac Asimov, l’opera si svolge nel 2035, quando i robot sono diventati un comune oggetto domestico. Ma alla morte del loro inventore, si scoprirà che questi automi possono essere un rischio molto forte per tutta l’umanità. Alla sua uscita, la pellicola ricevette pessime recensioni da parte della critica, ma ottenne degli ottimi incassi.

L’opera letteraria. “Io, Robot” e il suo atteso e misterioso sequel sono la versione cinematografica dei racconti di fantascienza dello scrittore russo naturalizzato statunitense Isaac Asimov. La sua opera, intitolata come il film che ha ispirato, è una raccolta di nove storie scritte dal 1940 al 1950 e che hanno come tematica centrale i robot e il loro rapporto con gli esseri umani e la morale. Tale antologia, considerata come un capolavoro della fantascienza, è stata pubblicata in Italia per la prima volta nel 1963.

Il cinema e la tecnologia. “Io, Robot” affronta il tema tecnologia, delle sue dinamiche e dei suoi rischi; una problematica sulla quale il cinema ha spesso riflettuto, tramite opere di fantascienza, ma non solo. E se nel caso del film con Will Smith i robot sono l’argomento centrale, ultimamente la Settima Arte ci parla anche della tecnologia più quotidiana (computer, cellulari, tablet), mostrandoci criticamente gli usi meno maturi e più pericolosi che se ne fanno. Ne sono sue esempi “Disconnect” (film drammatico del 2013 sui rischi di internet) e “Lei” (sci-fi sentimentale su un uomo che s’innamora di un’applicazione del proprio iphone).

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