Festival di Venezia 2017, 'Jim & Andy: The Great Beyond': recensione del film

Cinema / Festival / News - 05 September 2017 20:00

Il film "Jim & Andy: The Great Beyond" è stato presentato alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, nell'ambito della sezione Fuori Concorso - Non Fiction.

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Abbiamo guardato il nuovo film diretto da Chris Smith e intitolato "Jim & Andy: the Great Beyond - the story of Jim Carrey & Andy Kaufman with a very special, contractually obligated mention of Tony Clifton", presentato alla 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Fuori Concorso - Non Fiction.

Il documentario racconta il modo con cui Jim Carrey riuscì a interpretare in modo impeccabile Andy Kaufman nel film biografico "Man on the Moon", ruolo che gli valse il plauso della critica internazionale e un Golden Globe. Questo impegno coinvolse totalmente l'attore, lo spessore del personaggio insieme alla presenza sul set degli amici e dei familiari di Kaufman creò un'atmosfera unica che influenzò in modo determinante l'interpretazione di Jim Carrey. 

L'attore si appropriò interamente della parte di Andy Kaufman, alternandola a quella di Tony Clifton, al punto tale da divenire lui stesso il personaggio, in numerose scene la troupe si rivolge a Jim Carrey chiamandolo "Andy" o "Tony". 

Attraverso uno stile narrativo lineare, il documentario diretto da Chris Smith rivela nuovamente la straordinaria capacità di Jim Carrey di divertire e coinvolgere interamente il pubblico, insieme con la rara abilità di indossare maschere fino ad annullare il confine tra l'identità dell'attore e quella del personaggio. I numerosi video contenuti all'interno del documentario sono stati realizzati dalla ex fidanzata di Andy Kaufman, Lynne Margulies, e da Bob Zmuda.

Il dietro le quinte di "Man on the Moon" si presenta come un "film dietro il film", dove sembra assente ogni traccia di Jim Carrey ma esistono realmente "Andy" e "Tony", entrambi protagonisti di scene esilaranti che impegnano l'intero cast tecnico. 

Il racconto è condotto in prima persona da Jim Carrey, il quale concede allo spettatore anche toccanti riflessioni personali. "Per gran parte della mia carriera ho esplorato le vite degli esclusi, degli emarginati, quindi quando mi è stato chiesto di girare un documentario su Jim Carrey che interpretava Andy Kaufman, mi è sembrato di dovermi allontanare dal mio lavoro precedente" - ha commentato il regista Chris Smith - "Mi ha colpito invece, lavorando a questo film, il fatto che l’idea di emarginato è relativa; e che, al di là del successo che sente di aver ottenuto, ciascuno lotta con il concetto di identità in termini di definizione di se stessi e del proprio posto nel mondo."

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