Exodus: Gods and Kings, il nuovo film biblico di Ridley Scott
Ridley Scott porta sul grande scherno il nuovo film biblico sull'Esodo, uno degli eventi principali descritti nella Bibbia. Protagonisti Christian Bale (nei panni di Mosè), Aaron Paul, Ben King
Exodus: Gods and Kings. È un film Usa del 2014 di genere biblico/epico, diretto da Ridley Scott su sceneggiatura di Bill Collage, Adam Cooper e Steven Zaillian. "Exodus: Gods and Kings" vanta un cast di stelle tra cui Christian Bale, Joel Edgerton, Aaron Paul, Ben Kingsley e Sigourney Weaver. Prodotto dalla Scott Free Productions (la società di produzione di Ridley Scott) e Chernin Entertainment, il film verrà distribuito dalla 20th Century Fox nelle sale cinematografiche il 12 dicembre 2014.
La trama. "Exodus: Gods and Kings" è un film che interpreta L'Esodo, il principale evento descritto nel Libro dell'Esodo della Bibbia. Secondo tale racconto il popolo ebraico, che si trovava in schiavitù nel paese d'Egitto, sotto la guida di Mosè, inviato da Dio, uscì verso la Palestina attraverso la penisola del Sinai. Questa liberazione, ricordata nel rito della Pasqua ebraica, segue una narrazione di eventi che inizia con un bambino ebreo che viene abbandonato dalla madre sul fiume Nilo. Salvato dalle acque e adottato dalla figlia del faraone, al bimbo viene dato il nome Mosè. Il suo destino sarà però con Dio: attraverso lui, chiedendo la liberazione del popolo ebraico, Dio punirà il faraone Ramses e l'Egitto con le dieci piaghe, finché agli ebrei sarà concesso di lasciare l'Egitto. Mosè e i figli d'Israele, passando attraverso il Mar Rosso, miracolosamente aperto da Dio per permettere al suo popolo di sfuggire all'esercito del Faraone, vagheranno nel deserto per 40 anni prima di raggiungere infine la terra di Canaan.
Christian Bale e il cast. Piacerà al grande pubblico Christian Bale nei panni di Mosè? La sfida di Ridley Scott è di quelle da non perdere. L’attore britannico, classe 1974, ha un volto che piace e capacità recitative indubbie. A 13 anni è già protagonista nel film di Steven Spielberg, “L’impero del sole” (1987), e nel 2000 è straordinario nella sua interpretazione in “American Psycho”. I suoi ruoli più famosi sono tuttavia legati a pellicole action e di fantascienza, comunque molto ben criticate. Ottiene grande successo come Uomo Pipistrello in “Batman Begins” (2005), accanto a Michael Caine e Morgan Freeman, e lo stesso successo arriva nel 2008 e nel 2012 coi sequel “Il cavaliere oscuro” e “Il cavaliere oscuro - Il ritorno”. Non solo maschere: Bale nel 2008 è l’eroe della resistenza contro le macchine nel ruolo di John Connor, nel quarto episodio della saga di Terminator, “Terminator Salvation”. Il talento, dicevamo, c’è: Bale nel 2011 fa centro, vincendo il premio Oscar come Miglior attore non protagonista per la parte del pugile Dicky Eklund in “The Fighter”. Nel 2014 sfiora il bis, stavolta come Miglior attore protagonista per “American Hustle - L'apparenza inganna”. Nel film "Exodus: Gods and Kings”, Bale veste i panni biblici di Mosè. Un ruolo importante, con un grande regista alle spalle. Può essere un trampolino per un nuovo successo. Il pubblico lo identifica come personaggio positivo, ma la sfida di Scott sta nel trasformarlo ancora: da “eroe action” a personaggio storico di spessore. Non una cosa da poco. Al suo fianco Bale trova Joel Edgerton (nel ruolo del faraone Rhamses), Aaron Paul (Joshua), John Turturro (Seti), Ben Kingsley (Nun) e Sigourney Weaver (Tuya). Un cast all’altezza delle aspettative, ma considerata la narrazione biblica non c’è dubbio che il focus dell’azione (e dell’attenzione) sia tutta su Bale.
Il regista. Ridley Scott vale da solo il prezzo del biglietto in sala. Il fratello (scomparso) Tony Scott - uno dei migliori registi in circolazione - è rimasto nella leggenda di Hollywood per un film, “Top Gun”, che lo ha consacrato forse anche più di Tom Cruise. Ridley Scott vanta un credito altrettanto importante: sarà per sempre considerato “quello che ha diretto Il Gladiatore”. Poco importano - si far per dire - i vari “Black Hawk Down” (2001) e il celebrato road movie “Thelma & Louise” (1991) o lo storico “Le crociate - Kingdom of Heaven” (2005). Se l’immenso “Alien” (1979) lo ha eletto regista straordinariamente capace, “Gladiator” lo consacra definitivamente agli occhi del pubblico e della critica mondiale. E sulla stessa sabbia, non più quella del Colosseo, ma della Palestina, Scott cerca un nuovo sigillo.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
La serie thriller mozzafiato su Prime Video con Chris Pratt sta per tornare: perché vederla
The Terminal List 2 debutta il 21 ottobre su Prime Video con 8 episodi. La serie con Chris Pratt torna più matura.
Prefettura violata, banca ingannata: l'attacco hacker che ha esposto 680 clienti Revolut
[Hacker ingannano Revolut fingendosi polizia con PEC della Prefettura di Reggio Calabria. Rubati dati di 680 clienti.
Romics 2026: la 37ª edizione a Fiera Roma, il programma
Romics 2026, il programma, gli ospiti
Taormina Music Awards 2026: il programma
Taormina Music Awards 2026, il programma, gli ospiti
La serie di 5 stagioni che nessuno ha visto ma che i fan di Sex and the City stavano cercando
The Bold Type è il vero erede spirituale di Sex and the City. Scopri perché questa serie ha catturato l'essenza di SATC.
Napoli-New York: come Trieste è diventata la Grande Mela degli anni '40 nel film di Salvatores
Scopri come Gabriele Salvatores ha trasformato Trieste in New York per il film Napoli-New York.
Macklemore pro Pal, escluso dal tour di Ed Sheeran: la band del cantante si dimette in protesta
Macklemore escluso dal Loop Tour di Ed Sheeran per dichiarazioni pro-Palestina.
Festival del Viaggiatore 2026 in Veneto: cultura, turismo e rivoluzione, il programma