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Da mostro a umano e viceversa: su Netflix trovi il capolavoro gotico di Guillermo del Toro

Jacob Elordi sorprende nel Frankenstein di Guillermo del Toro su Netflix. La scelta inaspettata.

Da mostro a umano e viceversa: su Netflix trovi il capolavoro gotico di Guillermo del Toro

Quando Guillermo del Toro annunciò il suo Frankenstein, pochi immaginavano che Jacob Elordi, volto noto di Euphoria ed Elvis, avrebbe incarnato la Creatura. Eppure questa scelta, apparentemente inaspettata, si è rivelata una delle intuizioni più brillanti del regista messicano, capace di trasformare un progetto atteso in quello che lui stesso ha definito "il mio capolavoro".



L'adattamento del celebre romanzo di Mary Shelley del 1818 racconta le vicende di Victor Frankenstein, uno scienziato brillante ma ossessionato dall'idea di sconfiggere la morte. Oscar Isaac interpreta questo creatore tormentato, un uomo che nell'arroganza della propria ambizione scientifica mette in atto un esperimento estremo: assemblare parti di cadaveri per costruire una creatura e riportarla in vita. Quando l'esperimento riesce, però, Victor è sopraffatto dall'orrore della propria creazione e la abbandona al suo destino, innescando una catena di eventi tragici.


Ed è qui che entra in gioco Jacob Elordi. Inizialmente il ruolo era stato assegnato ad Andrew Garfield, ma quando Elordi lo ha sostituito, Del Toro ha trovato esattamente ciò che cercava. La sua Creatura non è il mostro cucito e mostruoso della tradizione cinematografica, ma piuttosto "una statua di alabastro incrinata", come l'ha definita il regista stesso. Una figura tragica che non ha chiesto di nascere, diversa da tutti e per questo destinata a non ricevere mai ciò che anela: l'accettazione.

L'interpretazione di Elordi sorprende proprio per questa umanità. La Creatura ha la curiosità e l'innocenza di un bambino, ma il suo aspetto suscita ribrezzo e terrore in chiunque incontri. Il percorso del mostro e del suo creatore si sviluppa in parallelo: da un lato Victor che cerca disperatamente di sfuggire alle proprie responsabilità, dall'altro la Creatura che affronta la durezza della realtà in cui è stata catapultata, il freddo, la violenza, la devastante solitudine.

In un'epoca dominata dal digitale e dagli effetti speciali computerizzati, Del Toro ha scelto la strada più difficile: quella dell'autenticità fisica, dei set reali, delle emozioni tangibili. E Jacob Elordi, attore che il grande pubblico conosceva per ruoli completamente diversi, si è rivelato lo strumento perfetto per raccontare la tragedia di chi viene al mondo senza averlo chiesto, portando il peso di un'esistenza non voluta da nessuno, nemmeno da chi gli ha dato vita.

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