Almost Paris, intervista alla regista del film Domenica Cameron-Scorsese: 'volere ciò che tu hai'
A Cannes viene proiettato per la prima volta "Almost Paris", film d'esordio della regista Domenica Cameron-Scorsese. Mauxa l'ha intervistata.
Almost Paris è il primo film da regista di Domenica Cameron-Scorsese, già attrice e alla direzione di diversi cortometraggi.
Il film è proiettato per i distributori a Cannes per la prima volta. Racconta di un giovane, Max (Wally Marzano-Lesnevich) che è licenziato da Wall Street e deve tornare a vivere con i genitori. Ma la casa deve essere venduta perché la pensione del padre non basta: Max incontra una donna, Ellie (Abigail Hawk) con cui intreccia una relazione (leggi l’intervista all’attore Marzano-Lesnevich).
Mauxa ha intervistato Domenica, che espone il suo punto di vista sul film.
D. Domenica, ho visto il film e secondo me racconta anche della scoperta di alcuni valori della vita. Sei d’accordo?
R. “Almost Paris’ traccia contemporaneamente sia il cammino personale di Max che gli effetti della crisi finanziaria sulla sua famiglia e gli amici. Max torna nella sua casa d'infanzia sulle sue gambe, sulla scia della crisi dei crediti ipotecari. Qui scopre come il suo comportamento personale e professionale abbia fratturato le sue relazioni. Si sforza di correggere le cose, imparando a presentarsi e darsi di nuovo ai suoi amici e alla famiglia, in modi che non hanno prezzo. Il film segue una traiettoria, volere ciò che tu hai contro avere tutto ciò che vuoi. In questo senso, l'eroe riscopre il valore della vita e ama ciò che ha”.
Il film è prodotto dai due protagonisti maschili, Michael Sorvino e Wally Marzano-Lesnevich: è Michael ad aver convinto Domenica a girare il film sceneggiato da Wally. Così “Almost Paris” - presentato anche al Tribeca Film Festival - esprime una tendenza ormai consolidata del cinema prodotto a New York, fatto di legami tra personaggi piuttosto che tra le azioni, come invece accade nei film prodotti a Los Angeles.
D. Sul set lasci improvvisare gli attori?
R. “Ho avuto la fortuna di lavorare con diversi attori straordinari e generosi che hanno portato cuore e anima a questo progetto, contribuendo a rendere il mondo della nostra storia più vivace e a più dimensioni. In questa bella atmosfera abbiamo spesso improvvisato più di una scena, esulando da ciò che era scritto sulla pagina per catturare l'atmosfera familiare naturale nei rapporti. Spesso la chimica tra gli attori appare in alcuni momenti inesistenti tra le righe dello script”.
Domenica - figlia di Martin Scorsese e della scrittrice Julia Cameron - ha limato la sceneggiatura: “Con Wally abbiamo avuto una collaborazione molto dinamica. Se avevo domande su una scena si potevano modellare gli archi dei personaggi più chiaramente, andando subito a regolare la scena. Una volta sul set, Wally è stato completamente impegnato come attore e spesso incoraggiava l’improvvisazione che scaturiva dalla solida base della sceneggiatura scritta da lui”.
D. Hai ricevuto consigli sulla regia, da tuo padre Martin?
R. “Sì, e da molti altri registi. Il mio modo di lavorare sul set e di collaborare con il cast e la tropupe è la combinazione di quello che ho vissuto come attrice. Finora ha funzionato bene, ascoltando la guida esperta di registi che hanno affrontato le stesse sfide: compagni di classe, mentori, amici e familiari. Mi rivolgo alle persone di cui mi fido”.
Tra i film preferiti di Domenica ce ne sono cinque sempre presenti nella sua lista. “C’è ‘L'ombra del dubbio’ di Alfred Hitchcock, ‘La morte corre sul fiume’ di Charles Laughton, ‘Mr. Smith va a Washington’ di Frank Capra, ‘Cantando sotto la pioggia’ di Stanley Donen e Gene Kelly, ‘A qualcuno piace caldo’ di Billy Wilder”.
D. Nei prossimi progetti c’è sempre il cinema?
R. “La mia prima produzione teatrale si è conclusa questa settimana a Chicago. Si trattava della pièce ‘Number’ di Caryl Churchill. Sto lavorando per realizzare la trasposizione al cinema del dramma familiare ‘New England’ di Richard Nelson, come film a basso budget ambientato nel Midwest. Sto anche leggendo voracemente e sviluppando altri progetti”.
Lo stesso titolo del film allude alla possibilità di allontanarsi dagli obbiettivi del profitto finanziario per giungere ad una scoperta di romanticismo “Almost Paris”: messaggio opposto a quello di film come “The Wolf of Wall Street” o del recente “La grande scommessa”.
La produzione del film è di Tom & Cynthia Rosick, assieme a Lisa G. Black. Completano il cast del film Adrian Martinez (“Focus”, “la vita segreta di Walter Mitty”), la giovane Francesca Scorsese ("Hugo Cabret"), Adam LeFevre (“Hitch”), Joanna P. Adler (la serie tv “Orange Is The New Black”), Susan Varon (“Quei bravi ragazzi”, la serie “Daredevil”).
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