Barbarossa. Fiction Televisiva Più Che Vero Cinema

Cinema / News - 11 October 2009 08:48

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Nonostante tutte le buone intenzioni, il cast internazionale e una storia che avrebbe davvero potuto rendere molto sul grande schermo, si è di fronte ad un film che non prende mai il volo, sia a livello di sceneggiatura che di regia, ma si sviluppa in modo piatto come un Elisa di Rivombrosa televisivo. In effetti il progetto nasce sia per il cinema che per la televisione, ma quest'ultimo mezzo sembra alla fine il più consono, l'habitat naturale di questo film. La storia avrebbe potuto dare molto dal punto di vista delle suggestioni e delle esaltazioni, avendo come protagonisti due personaggi di grande spessore: Federico I di Hohenstaufen, detto il Barbarossa, che aveva il sogno di rifondare il grande impero di Carlo Magno estendendo i propri confini nell'Italia del nord per poi spingersi al centro e al sud, e Alberto da Giussano, cittadino milanese che, dopo la distruzione della sua città ad opera del Barbarossa, riuscì a riunire diverse città del nord nella cosiddetta Lega Lombarda al fine di cacciare l'imperatore invasore e riconquistare la libertà delle proprie terre. Alle vicende più strettamente storiche si aggiungono nel film anche quelle più leggendarie e sentimentali, come l'episodio del giovane Alberto che da bambino salva dall'attacco di un cinghiale il Barbarossa, o la storia d'amore di Alberto con la bella Eleonora che, graziata da un fulmine, sarà sempre vista con sospetto dalla sua comunità a causa delle sue doti da veggente che fanno di lei una sorta di Cassandra. C'è anche il cattivo di turno, Siniscalco Barozzi, milanese ma asservito per convenienza alle truppe tedesche, perdutamente innamorato di una donna, Tessa, sorella di Eleonora, che non lo ricambierà mai.

Gli ingredienti per un grande kolossal ci sono tutti, ma come spesso accade in Italia, manca lo spirito, il vero slancio, il pathos.... Sembra ancora non esserci una convincente via di mezzo tra una seria e rigorosa ricostruzione storica (a discapito di una certa leggerezza e più vasta fruibilità) alla Olmi e operazioni di stile più televisivo e commerciale senza troppe pretese. La colpa di questa mancanza è probabilmente da attribuire alla regia di Renzo Martinelli ( Porzus - 1997, Vajont - 2001, Piazza delle cinque lune - 2003) che non dà un taglio particolare alla storia, lasciando che scivoli da sé senza infonderle fascino laddove ce ne sarebbe potuto essere, e alla fotografia anch'essa un po' piatta rispetto ad un'epoca storica, il Medioevo, in cui si sarebbe potuto indugiare su tonalità decisamente più cupe e intriganti. Quanto alla scenografia, appare anch'essa poco convincente soprattutto nella ricostruzione delle città che sembrano, come di fatto sono, di polistirolo. Le riprese sono state fatte in Romania grazie alla disponibilità di una campagna ancora intatta ma soprattutto di manodopera a basso prezzo. Come ha sottolineato il regista e produttore Martinelli, mentre in Italia un macchinista costa 1500 euro al giorno, in Romania 300, e mentre dopo nove ore di lavoro in Italia scatta lo straordinario, in Romania non ci sono limiti di orario. Per non parlare del risparmio che ha dichiarato grazie all'uso dello "zingarume rumeno” a 400, 500 euro la settimana per la manovalanza. Scelte certo discutili. Buono è invece il cast in cui spicca l'attrice francese Cécile Cassel (Ex - 2009), nel ruolo della moglie- consigliera del Barbarossa e il premio Oscar F. Murray Abraham (Scarface - 1983, Amadeus - 1984, Il nome della rosa - 1986) nel ruolo dl cattivo Siniscalco Barozzi. All'altezza della situazione anche il mitico Rutger Hauer (Blade Runner - 1982, Ladyhawke - 1984, La leggenda del santo bevitore - 1989) nel ruolo del Barbarossa, Raz Degan (Titus - 1999, Alexander - 2004, Centochiodi - 2007) in quello di Alberto da Giussano e Kasia Smutniak (Carnera - 2008, Caos calmo - 2008, Tutta colpa di Giuda - 2009) in quello di Eleonora, solo talvolta un po' sopra le righe.
BARBAROSSA - Regia: Renzo Martinelli. Interpreti: Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Antonio Cupo, Cécile Cassel, F. Murray Abraham, Zoltan Butuc, Federica Martinelli, Vlad Radescu, Ángela Molina. Genere: Storico, drammatico. Paese: Italia 2008. Durata: 139 minuti. Distribuzione: 01 Distribution. Data di uscita: 09.10.2009.

Si ringrazia il Cinema Cityplex Politeama Lucioli per la collaborazione. 
http://www.cinemateatrilucioli.it/

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