Almeno Il Cappello Di Andrea Vitali

Comics / News - 27 May 2009 11:30

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"Come ogni domenica, verso le undici del mattino, il Savoia, 'il battello a ruota più maestoso della Navigazione Lariana e vanto della stessa, si preparava a doppiare la punta spartivento di Bellagio traghettando gli ultimi turisti di una stagione agli sgoccioli."

 

Come di consuetudine, "da un annetto circa la fanfara, la domenica e le altre feste comandate, riceveva con allegre marcette i turisti che raggiungevano Bellano a bordo del battello.
L'idea dell'accoglienza musicale era stata della Direzione Generale della Navigazione Lariana, che l'aveva passata a tutte le amministrazioni comunali della Riviera tramite circolare."

Quella domenica mattina invece, il maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore della scapestrata brigata musicale, si ritrova con uno spinoso grattacapo: l'Evelindo Nasazzi, il bombardino, fiore all'occhiello della banda, ha dato buca. Si è appena risposato, e con una donna di vent'anni più giovane per giunta, chissà che diavolo sta combinando. Inutile trovare un degno sostituto del Lindo che di difetti ne ha a stufo, ma è miracolosamente dotato di una "virtù piena, pura, perfetta, un senso del ritmo che nemmeno un motore nuovo di zecca, nemmeno lo scandire di una pentola, nemmeno il sorgere e il tramontare del sole con le sue leggi eterne potevano eguagliare. Lo vedeva, lo sentiva dappertutto. Anche quando scorreggiava lo faceva a tempo di DO e SOL."
Non rimane che sperare: la gente è di bocca buona, non si accorgerà di nulla. E poi, per quattro anime...non scenderanno mica tutti a Bellano?
Dal battello scende tuttavia il ragionier Onorato Geminazzi, cittadino di Menaggio, dall'altra parte del lago, che grazie al tempismo della moglie Estenuata, di nome e di fatto, abbandona il suo posto presso la Varechini Distillati appena in tempo, prima di annegare nello scandalo del fallimento: seconda cornetta nella banda di Loveno, cinque figli, un sesto in arrivo. Il ragioniere sì che se ne intende di musica, e non lo manda a dire: prenderà il posto del Zacca per condurre la fanfara nel delicato passaggio da banda scalcagnata a glorioso Corpo Musicale Bellanese. O almeno ci proverà.
Tra complotti, velleitarismi e grettezze di provincia, sussurrati e inferti, le vicende, ambientate nel primo decennio fascista, scorazzano impunemente grazie alle orecchie lunghe e alla favella sciolta di lingue biforcute. Le storie si confondono e cambiano continuamente direzione, all'ombra delle vergate affettuose e dell'ironia a secco dell'autore. Il racconto incalza sollecito, a colpi di scena, e si tinge di giallo. La galleria dei personaggi è irresistibile: presi uno a uno, questi piccoli uomini galleggiano come possono nel torbido mare tra invidie e futili ambizioni. Eppure, insieme trovano l'antidoto, e uniti, come in una vera famiglia, gli otto musicisti della fanfara ci credono: un'allegra marcetta di benvenuto, anche zoppa, per distrarsi dall'amarezza della vita.

Andrea Vitali, Almeno il cappello, Garzanti Editore, pag 405, http://www.garzanti.it

 

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