Blachman genio controverso, in Danimarca il corpo della donna ha sete delle parole di un uomo

Tv / News - 03 May 2013 10:17

La tv pubblica del Paese di Hans Christian Andersen propone uno spettacolo destinato, nella migliore delle ipotesi, a scatenare la sindrome del brutto anatroccolo nelle appartenenti al sesso femminile

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In Danimarca è polemica grande per la messa in onda di “Blachman”, programma che prende il nome dal suo controverso presentatore: Thomas Blachman, classe 1963, musicista jazz e compositore cinque volte vincitore nello show Danish Music Awards. Conosciuto dal grande pubblico anche per la propria partecipazione, in veste di giudice, all\'edizione nazionale del talent X Factor, il professionista ha detto che ”Il corpo della donna ha sete delle parole di un uomo” ed ha dato il via ad una trasmissione provocatoria.

Al momento è andata in onda soltanto la prima puntata di “Blachman”, ma è già bufera per i suoi discutibili contenuti. Il format prevede che, in ciascun episodio, una donna nuda si esponga ai commenti del presentatore e di un altro uomo, occupati a valutarne l\'avvenenza fisica senza che la conversazione scada nell\'hard ma pure senza le inibizioni richieste da una condotta politically correct. Le associazioni femministe hanno già ribattezzato “Blachman”come il programma più sessista della storia e la nota blogger ed opinionista Lotte Hansen ha cominciato una compagna per persuadere la Danish Broadcasting Corporation a cancellare lo show. C\'è chi ritiene Thomas Blachman un genio e chi invece reputa a dir poco avvilente la condizione muliebre di quante si prestano alla valutazione estetica alla stregua di oggetti sessuali in quella che appare a tutti gli effetti una mercificazione del corpo.

Data la collocazione geografica di tutta la vicenda in corso di svolgimento, ci viene naturale pensare alla personalità dello scrittore e poeta Hans Christian Andersen: il rapporto che il celebre autore di storie aveva con il mondo femminile nella vita reale condizionava il suo lavoro, tanto che possiamo riconoscere nelle fiabe episodi della sua esistenza. “Il brutto anatroccolo” è l\'opera capace di rappresentare la sua autobiografia e forse anche un po\' tutte le donne, che, sovente o solo talvolta, si sono sentite, si sentono e si sentiranno inadeguate. Certo “Blachman” non aiuta ad avere fiducia in sé stesse e punta, tragicamente, ogni valore sull\'esteriorità.

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