Gravity - Il ritorno a casa da Apollo 13 a ET
Il tema del ritorno a casa in Gravity di Alfonso Cuaròn con Sandra Bullock e George Clooney.
C'è grande attesa per l'uscita, posticipata da novembre 2012 ad una data non precisata del 2013, del dramma spaziale Gravity diretto dal regista messicano Alfonso Cuaròn e scritto a quattro mani insieme al figlio Jonàs. Oltre alla rassicurante presenza di due interpreti validi come Sandra Bullock e George Clooney, scelti dopo il rifiuto per altri impegni di Angelina Jolie, Natalie Portman e Robert Downey Jr., a suscitare attrazione e curiosità nei confronti del film c'è la storia, intensa e coinvolgente nella sua semplicità.
Quella che doveva essere una passeggiata di routine nello spazio per un ingegnere medico alla sua prima missione sullo shuttle (Sandra Bullock) e un comandante veterano al comando del suo ultimo volo prima di ritirarsi (George Clooney) si rivela un autentico disastro. Dopo che la loro remota base spaziale è stata distrutta da un meteorite i due astronauti rimangono completamente isolati da qualsiasi comunicazione con la Terra e il senso di isolamento assoluto e di progressiva mancanza di ossigeno si fanno sempre più angoscianti. La donna, con l'aiuto del comandante, dovrà attingere così a tutte le sue risorse e competenze per tentare il disperato ritorno a casa dove ad attenderla c'è la figlia.
Tema centrale del film è il ritorno a casa che ricordiamo essere il fulcro di altri due film diventati col tempo dei veri e propri classici del genere fantascientifico. Il primo è Apollo 13 (1995) diretto da Ron Howard e con un eccezionale cast comprendente Tom Hanks, Gary Sinise, Ed Harris e Kevin Bacon. Ispirato al libro Lost Moon il film ripercorre la sfortunata missione spaziale dell'Apollo 13 partita da Cape Canaveral l'11 aprile del 1970 e diretta verso la Luna durante la quale, dopo tre giorni dal lancio, a seguito di un'esplosione e un grave danno alla navicella, fu annullato l'allunaggio ed estremamente difficoltoso il rientro a casa dei tre astronauti attesi con ansia dai propri cari. La frase "Houston, abbiamo un problema" è rimasta paradigmatica di quella tremenda esperienza magistralmente raccontata nel film.
Sempre di genere fantascientifico ma quasi favolistico è invece E.T. l'extra-terrestre (1982), diretto da Steven Spielberg, che fu, all'epoca, un vero e proprio successo al botteghino e catturò il cuore di grandi e bambini con la storia del piccolo, buffo alieno lasciato per errore sulla Terra dai suoi simili e aiutato da tre fratellini a risalire sulla sua astronave per fare ritorno a casa.
Il tema della nostalgia di casa non è quindi certo nuovo al cinema ma tanto più si fa convincente quanto maggiore è la distanza da casa che, in ambito fantascientifico, è rappresentata dalla Terra, dal proprio Pianeta di appartenenza.
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