Venezia 2011, diario del 2 giorno tra la bruciante Bellucci e asti di Freud e Jung

Cinema / News - 03 September 2011 07:50

Secondo giorno con il neo-estetismo francese e psicanalisi alla Cronenberg

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Con l’arrivo di Monica Bellucci il festival si tinge di glamour tricolore. È lei l’interprete di Un Été Brulant di Philippe Garrel, assieme a Louis Garrel, Céline Sallette e Jérôme Robart.

La vicenda è quella dell’amore tra Paul ed Elisabeth, due comparse in un set in Italia. Su questo sfondo si appone la vitsa del pittore Frédéric. Un film che rievoca il cinema pittoresco francese.

L’arrivo di A Dangerous Method di David Cronenberg sembrava promettere più clamore. Il film con Keira Knightley, Viggo Mortensen, Michael Fassbender e Vincent Cassel si svolge a Zurigo e Vienna, allo scoppio della prima guerra mondiale. Carl Jung e il maestro Sigmund Freud si contrastano per motivi intellettuali: ma anche Sabina Spielrein, una giovane paziente che si frappone tra i due incita all’astio.

La sensualità, la professione e la menzogna saranno i materiali per la nascita del pensiero moderno. Un film dove Cronenberg finalmente espone le sue psicanalisi orrorifiche.

© Riproduzione riservata



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