No Ai Crocifissi Nelle Aule. Parte La Sfida Europa-Italia

Daily / News - 03 November 2009 16:24

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

L'Unione Europea nega con una sentenza la legittimità di inserire il crocefisso nelle scuole, conformità che il Vaticano approva. Poiché il Vaticano è in Italia, si preannunciano giorni caldi.

Già era successo nell'estate scorsa, quando si polemizzava sulla regolarità che il voto di religione influisse sul profitto finale. Ora la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha stabilito che una cittadina italiana andrà risarcita dall'Italia con 5mila euro. Per la Corte la presenza di questi simboli costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione". Soile Lauti è una cittadina italiana originaria della Finlandia e aveva chiesto che nelle aule frequentate dai figli nell'istituto statale "Vittorino da Feltre" di Abano Terme (Padova) fosse tolto il crocefisso. Soile aveva perso nei ricorsi davanti ai tribunali italiani.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini commenta: "L'identità cristiana è la radice dell'Europa: così si dà un colpo mortale alla possibilità che l'Europa cresca e non sia solo un'Europa dei mercati". Pier Luigi Bersani lo asseconda, la Cei dice che è "in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica", il governo italiano annuncia ricorso, la Gelmini: "Nessuno può toglierci le nostre tradizioni".

Per le voci contrarie, ce ne sono altrettante di approvazione. "Non mi riconosco in quel simbolo". Le contrarie: "Se gli immigrati vengono in Italia, è giusto che si adeguino". Problemi millenari che forse sarà difficile spazzare via con delle sentenze.

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon