Yakuza 0, recensione videogame per PS4: la Mafia giapponese
Yakuza 0 è un gioco maturo fatto di malavita e attività secondarie, un prequel che esplora le strade al neon della Tokyo anni Ottanta
Yakuza 0 è il videogioco sviluppato da SEGA e distribuito da Koch Media, il prequel del brand nipponico basato sulla malavita giapponese, che esplora le origini e l’inizio della saga. La serie raccoglie l’eredità lasciata da Shenmue quasi dieci anni fa, con un titolo incentrato sulla cultura giapponese, proponendone una visione di vita quotidiana e verosimiglianza all’interno del contesto urbano scelto. La struttura ruota attorno ad una mappa dove compiere semplici azioni da cittadino o turista, visitando quartieri ed esplorando la città, una sorta di vero e proprio viaggio all’interno del Giappone contemporaneo. La storia e il modo di vivere l’esperienza configura Yakuza come un videogioco quasi unico, considerate le origini e basi interamente orientali su cui poggia il brand, che per il mercato europeo significano esplorare mondi e usanze totalmente differenti.
La trama di Yakuza 0 parte dalle origini del protagonista Kazuma Kiryu, affiliato al clan dei Dojima, nella città Tokyo del 1988, tra strade al neon e quartieri che replicano la vivacità e il sottobosco della metropoli giapponese. Un pestaggio nel quartiere fittizio di Kamurocho, per recuperare del denaro, rappresenta l’incipit del titolo, tra congiure e vendette, un lungo viaggio che ruota attorno all’onore e al senso di appartenenza. L’intera produzione verte sul concetto di malavita giapponese, la Yakuza, dove si intrecciano scontri e rivalse territoriali, nella bellissima capitale nipponica messa in piedi da SEGA.
Il gameplay di Yakuza 0 è quello di un sandbox, un mondo aperto esplorabile e composto da decine di missioni e attività secondarie. La trama si dipana lungo l’arco di circa venti ore di gioco, dove sviscerare il sistema di combattimento della serie, molto simile a quello dei picchiaduro 3D. Le schermaglie si arricchiscono con tre stili di combattimento differenti: brawler, rush e beast che modificano tipologia di attacco e presa, oltre all’uso di oggetti e armi. L’interazione con lo scenario durante gli scontri si traduce nell’utilizzo di elementi ambientali, come biciclette, portiere, cartelloni, con un’ottima implementazione di fisica e dinamiche di attacco e difesa.
La grafica di Yakuza 0, pur non presentando un elevato dettaglio e modellazione dei personaggi, mette in scena un ambiente vivo e credibile, con una Tokyo perfettamente realizzata, un connubio di passato futuristico e luci al neon, con decine di negozi ed edifici in cui entrare. Le stesse attività secondarie si snodano nei luoghi del divertimento della metropoli orientale, con sale giochi, bar, karaoke, scommesse, club di biliardo e bowling. La riproduzione si muove cercando di dare verosomiglianza al contesto storico, con manifesti, poster e cartelloni pubblicitari dell’epoca. La resa visiva trova la massima espressione durante le cutscenes, i filmati che scandiscono le fasi della storia, con animazioni e movenze davvero godibili.
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