Bordertown, la nuova serie tv creata da Mark Hentemann
Bordertown: la nuova serie d'animazione
Bordertown: serie televisiva americana di animazione in onda su fox Animation 127° canale di Sky, dal prossimo gennaio, ideata da Mark Hentemann e prodotta da Seth MacFarlane che racconta le vicende di due famiglie che vivono al confine tra stati Uniti e Messico in una città vicina al deserto dal fantomatico nome Mexifornia.
\r\nTrama: la serie ruota intorno alle vite di Bud Buckwald, agente di frontiera che vive con la moglie, Janice Buckwald, e i loro tre figli, Becky, Sanford, e Gert. Burt è il tipico uomo preoccupato dal fatto che il mondo stia cambiando insieme alla società. Ernesto Gonzalez, invece, è il suo vicino di casa, un uomo d’affari, da poco trasferitosi in America. Vive con sua moglie Maria e i suoi quattro figli. Il primo si sente molto minacciato dai cambiamenti culturali in atto, mentre il secondo ha, un discreto successo negli Stati Uniti, prototipo del gran lavoratore che trova negli Usa la sua chance. Inevitabili sono i contrasti di vicinato e di vedute, ma anche gli intrecci amichevoli.
\r\nBordertown serie: Bordertown è costituita da 13 episodi. La serie, in produzione dal 2009, e affronta in maniera ironica e pungente i cambiamenti culturali degli Stati Uniti, come usa fare di solito Seth MacFarlane. Le due famiglie sono legate da sentimenti contrastanti- altra tipicità dello stile americano- e la faranno da padrone amicizia, sentimenti, e liti. Bordertown si icolloca nel palinsesto serale del canale Animation Domination targato Fox.
\r\nBordertown Critica: la serie, pur se animata e quindi descritta attraverso cartoni animati, avrà una notevole portata in termini di comunicazione e di impatto sociale. Di fatto la commedia possiede caratteri prevalentemente latini, raccontando le vicissitudini di personaggi messicani e messicani-americani, usi, costumi, dalle battute allo stile di vita e questo è un fattore importante per la comunità latina in Usa. Di contro, la critica non è stata per niente clemente nei confronti del cartone, eticchettandolo, ancora prima della sua messa in onda, come portatore dei soliti stereotipi razziali. Indubbiamente tanto vociferare fa bene alla produzione, essendo tutta pubblicità a suo favore. Non ci resta che vedere la serie per esprimere un nostro giudizio.
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