I figli della mezzanotte parlano il linguaggio della sopravvivenza, fra libertà e speranza
“La verità è stata meno gloriosa del sogno. Ma noi siamo sopravvissuti e siamo andati avanti. E le nostre vite sono state, nonostante tutto, degli atti d’amore”
Da oggi nelle sale "I figli della mezzanotte", adattamento cinematografico del romanzo di Salman Rushdie che narra le vicende di mille bambini nati il 15 agosto 1947 allo scoccare dei dodici rintocchi. In quel momento cruciale l'India ha dichiarato la propria indipendenza dall'Impero britannico e questi suoi figli, sbocciati alla vita nell'ora della libertà ed "ammanettati" alla storia, sono venuti al mondo con doti eccezionali: bellezza prodigiosa, potenza erculea, capacità di divenire invisibili e di viaggiare nel tempo. Però nessuno è in grado d'insinuarsi nel cuore e nei pensieri degli uomini come il protagonista Saleem Sinai, che si rivela eroe vulnerabile e malconsigliato nel corso di una complicata esistenza. Figlio illegittimo di una povera donna, Saleem è scambiato alla nascita con Shiva, erede di una ricca coppia; un'infermiera li sostituisce l'uno all'altro in una clinica di Bombay, destinandoli a vivere ciascuno l'altrui vita. Le loro esistenze s'intrecceranno in maniera misteriosa e risulteranno coinvolte inestricabilmente al burrascoso iter di trionfi e disastri dell'India.
La pellicola, affidata alla regia femminile di Deepa Mehta, si pone come un romanzo di formazione che narra tanti ostacoli e problemi riguardanti la crescita, nonchè il peso terribile delle speranze. È un film epico, magico, ottimista. Con toni intimi evoca suggestioni, immagini e personaggi indimenticabili e regala agli spettatori un messaggio d'amore e redenzione dal sapore universale. Parte dalla love story fra i nonni di Saleem ed arriva a raccontare la nascita del figlio di quest'ultimo.
I ricordi del protagonista sono racchiusi nel chutney preparato dalla sua bambinaia, Mary, nel corso di tutto il lungometraggio. Tale condimento verde è sempre presente sulla tavola e viene servito ad ogni pasto. Ai curiosi indichiamo gli ingredienti della ricetta per prepararlo: circa 250 grammi di foglie di coriandolo fresco col gambo, circa 120 grammi di foglie di menta sparsa, da 2 a 4 peperoncini di cayenna verdi tagliati grossolanamente, da ½ a 1 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere, 3 spicchi d'aglio medi (spellati e sminuzzati), 1 cucchiaio di semi freschi di melograno, fra gli 85 e i 100 grammi di succo di lime fresco, 1 cucchiaino di zucchero, sale quanto basta e 85 grammi di yogurt intero.
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