Budapest Noir di Vilmos Kondor
Budapest Noir di Vilmos Kondor - Agosto 1936. Budapest si da' appuntamento al tempio per stringersi al suo eroe e toccare con mano il sogno di gloria. Nel palazzetto di boxe del Vasas Sport Club, sudore e tabacco bruciano come incenso, al centro del ring la radiocronaca di István Pluhár in diretta da Berlino. L'arbitro solleva la mano di Harangi, un putiferio festante si riversa sulle strade per giorni. La citta' attende il ritorno del suo re per scortarlo in vetta all'Olimpo. A voltarsi, in quella stessa direzione, avviserebbe anche lo scalpiccio dei tacchi, le braccia levate in avanti... Tempi funesti avanzano a rigidi passi marziali. Gli ebrei magiarizzano i propri nomi. Budapest fasciata, l'alito freddo del Danubio che l'attraversa e la sovrasta.
Ottobre. Budapest accoglie il proprio destino tra l'apatia popolare. Gömbös, la faccia truccata e il costume di gala magiaro, giace nella bara circondato da corone di fiori. Una folla enorme e' presente ai funerali di stato, scioccata malgrado l'abituale indifferenza alle vicende politiche: ricoverato nelle vicinanze di Monaco, il Primo ministro ungherese e' rimpatriato cadavere. Una parata d'epoca d'eccezione e un brivido livido che infesta la solenne cerimonia quando, al di sopra della spalla degli ussari, dopo Stojlov, Ciano, Schuschnigg...appare lui, il comandante della Luftwaffe, ministro dell'Interno prussiano, direttore responsabile del piano quadriennale per la rinascita economica del Terzo Reich, il piu' fedele sostenitore di Hitler: Hermann Göring. Anche Gordon Zsigmond, un passato americano, cronista di nera per Az Est, non puo' che stringersi le spalle: Mussolini vuole l'Abissinia, gli spagnoli si massacrano tra di loro - e' quel genere di fatti a cui non si puo' fare niente. Con suo sollievo, Gordon raramente e' costretto ad occuparsi di politica. Invece si trovera' coinvolto in un singolare caso, il brutale omicidio di una giovane prostituta. Una bellezza da mozzare il fiato. Istruita ed ebrea, cadavere in una delle vie piu' malfamate di Pest. Se per la polizia e' un caso chiuso, a Gordon i conti non tornano. Un libro di preghiere ebraiche femminili e un catalogo che scotta. Magnaccia da due soldi e gente disposta a sborsare un capitale per pupe di razza. I segreti di Margo' la Rossa... Gordon pestato a sangue, riverso sul marciapiede. Budapest come Chicago. Budapest Noir.
Vilmos Kondor, classe 1954, laurea in ingegneria chimica, insegnante di matematica e fisica. Studia a Szeged e prosegue gli studi alla Sorbona di Parigi. Torna in Ungheria dove vive tutt'ora con la famiglia in un piccolo villaggio nei pressi di Sopron. Di Budapest Noir sono gia' stati venduti i diritti per farne un film. Romanzo di successo, balza di diritto nella storia della letteratura: e' il primo noir di un autore ungherese. E primo della serie: a presto infatti il seguito, Budapest Guilty.
Vilmos Kondor, Budapest Noir, Edizioni e/o - Collana Dal Mondo - 2009, pp 265
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