La Fata Morgana, la leggenda e l'ambigua identità della maga

Daily / Editoriali - 19 April 2021 18:00

La Fata Morgana è presente anche ne i Cavalieri della Tavola Rotonda

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La Fata Morgana nell’immaginario

La Fata Morgana è uno dei personaggi più equivoci della tradizione letteraria. Secondo alcune fonti era una strega della mitologia bretone e celtica, ma per altre è una scaltra guaritrice. L’ambivalenza della sua figura l’ha resa famosa nei secoli, tanto da divenire ormai colei che aiuta i cavalieri della Tavola Rotonda. Morgan le Fay – questo il nome originale - indossa una grande varietà di maschere: è sorellastra di re Artù, madre di Mordred, amante di Sir Accolon, bramosa di Sir Lancillotto, popolare maga, fata benevola, mutaforma, guaritrice, sacerdotessa, maga oscura. Nei primi romanzi cavallereschi dello scrittore francese Chrétien de Troyes – intorno all’anno 1170 - il suo ruolo principale è positivo. Ma Morgana rappresenta anche l’emancipazione da una società patriarcale cui virava quella medievale: in un’epoca pervasa dalla misoginia, la donna era  "inconoscibile”, composta da due metà opposte, il bene e il male, non doveva essere alla pari del marito, relegata alla periferia della società e ridotta alla passività sociale, negata dalla possibilità di prendere decisioni per conto proprio o di sviluppare la propria personalità.

Il motivo della diffusione

Il successo di Morgana probabilmente è dovuto al mistero che la circonda. È una figura femminile potente che non disdegna, all'occorrenza, di ricorrere a strategie subdole, nell'ambito del controllo e della manipolazione del prossimo, al fine di accrescere il suo potere. Anche la sua origine sfuggente riflessa nella natura di mutaforma contribuiscono al suo fascino senza tempo.
In alcuni resoconti appare come fata benevola, in altri è un'incantatrice letale, in diversi resoconti ha la reputazione di eroina.
Si narra che Morgana possieda virtù supreme fin dalla tenera età. In alcuni testi è descritta come l'amante di Merlino; circostanza che Morgana abilmente sfrutterebbe a suo favore, seducendo il mago per apprendere i segreti della sua arte magica.
Morgana è anche un personaggio fondamentale nelle opere arturiane, estremante vitale da un punto di vista drammaturgico. La sua abilità di fluttuare da una forma all'altra è foriera di inganno e caos esiziale: il suo piano punta a colpire Re Artù al cuore, l'amore per Ginevra e per il fido Lancillotto.

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Il significato della magia dell’acqua

La Fata Morgana dà il nome anche a un complesso fenomeno ottico, legato all'acqua dei mari di determinate zone nel mondo e dovuto a specifiche leggi fisiche. In Italia, la magia di tale miraggio può essere osservato nello Stretto di Messina nelle giornate afose, in determinate condizioni di luce, con la deformazione di oggetti all'orizzonte e la distorsione delle distanze effettive.
La nomea della Fata delle acque, figura di spicco nella mitologia celtica, giunge in Sicilia probabilmente durante la dominazione normanna nel XI secolo.
Secondo il folclore, dopo aver accompagnato Re Artù ai piedi dell’Etna, Morgana decide di abitare le acque dello Stretto. La Fata delle acque – descritta come creatura tanto regale, quanto inverosimile alla comprensione umana - diventa protagonista di una leggenda locale che ammette diverse versioni e narra di un re barbaro determinato a conquistare la Sicilia. Sprovvisto di imbarcazioni, viene illuso dall'incantesimo della Fata delle acque che tramuta l'Isola in una meta ravvicinata: sontuosi palazzi e giardini meravigliosi apparvero quindi a pochi metri dal re che, nel tentativo di raggiungere l'isola, morì annegato.

La Fata Morgana nei libri, serie tv, film

Viene menzionata  quando Arthur porge all'eroe ferito Ereccon  un balsamo curativo preparato da sua sorella Morgan. Lei avrebbe appreso queste doti da bambina, quando fu mandata in un convento, destinata a diventare una monaca: ma nelle biblioteche del convento trovò libri proibiti grazie ai quali apprese le arti magiche. In alcuni testi seduce Merlino per farsi insegnare la magia, anche se in questo ruolo prende il posto di un altro personaggio delle saghe arturiane: Viviana. Nei secoli ha assunto notorietà grazie alle vicende che circondano Re Artù e i cavalieri e le dame di Camelot, essendo personaggi raccontati in romanzi, opere teatrali, poesie, film, opere musicali, d’arte e forme popolari, tra cui fumetti, giocattoli e giochi, e pubblicità. Morgaine le Fey e Morgan le Fay (quest’ultimo creato da Stan Lee e Joe Maneely) sono due personaggi dei fumetti del DC Universe, entrambe villain. Nel film Il ragazzo che diventerà re (2019) è interpretata da Rebecca Ferguson; nella serie tv Cursed (2020) tratta dalla graphic novel di Frank Miller è buona e intrepretata da Shalom Brune-Franklin; nella serie tv Runaways (2019) è malvagia e a recitare il ruolo è Elizabeth Hurley.


La Fata Morgana e le apparizioni di navi fantasma

Fata Morgana era nota a marinai e naviganti anche per l’effetto delle rifrazione che le veniva attribuito (leggi Navi fantasma, tra mito e realtà). La leggenda voleva che la potente Fata facesse scorgere ai marinai castelli in aria per attirarli in trappola. Da qui il nome del fenomeno della deformazione degli oggetti posti sulla linea dell’orizzonte, in mare aperto o noi deserti. L’effetto della Fata Morgana rappresenta una forma particolare di miraggio, un’illusione proiettata sull’orizzonte e che in antichità veniva creduta una forma di magia compiuta dal personaggio della mitologia celtica. Un fenomeno che fa spostare gli oggetti, li fa fluttuare, allungare o restringerli. Un fenomeno per molti secoli oggetto di arcane discussioni, fino alla spiegazione scientifica. La quale afferma essere una illusione ottica dovuta all’incontro dei ragni di sole con correnti d’aria ed escursioni termiche diverse, un fenomeno atmosferico e non magico che per ogni buon vecchio marinaio resterà comunque legato alla mitica Fata Morgana.

Personaggio controverso tra bene e male?

Nell’immaginario collettivo Fata Morgana è un personaggio diviso tra bene e male, capace di catalizzare l’interesse di autori e storici. Additata come strega, maga, amante, regina e dama, con la facoltà di governare la magia nera o portatrice di quella bianca. Comunque venga dipinta nell’immaginario si tratta di un personaggio femminile molto potente che è entrata prepotentemente nelle narrazioni del regno dei cavalieri della Tavola Rotonda in molteplici ruoli, quasi a non poterne fare a meno. Ne  Le nebbie di Avalon scritto dalla romanziera Marion Zimmer, Morgana viene presentata come una maga capace di governare la magia dell’acqua. Fata Morgana rappresenta l’espressione di un mondo matriarcale e arcano perso nelle nebbie del tempo.

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