I giochi del PlayStation Now di ottobre 2020

Games / Editoriali - 11 October 2020 14:00

Days Gone, MediEvil e Trine 4

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Ottobre è un ottimo mese per gli abbonati al PlayStation Now, con l’arrivo di due esclusive Sony, l’ottimo gioco post apocalittico Days Gone e il remake di un grande classico come MediEvil. Insieme al duo trainante per questo inizio di autunno, ci sono Trine 4: The Nightmare Prince, Friday the 13th: The Game, RAD e MX vs ATV All Out.

Days Gone
Days Gone è il videoogioco post apocalittico di Bend Studio, un open world che punta forte sulla scenografia composta da orde di zombie, una mappa da esplorare in sella alla nostra moto e un personaggio molto forte dal punto di vista della caratterizzazione. La struttura a mondo aperto si unisce ad una storia curata e narrativamente ben sviluppata, una realtà ormai degradata dove Deacon St. John, protagonista e cacciatore di taglie, è un ex biker che tenta di sopravvivere e trovare le poche risorse rimaste nello stato dell’Oregon, a due anni da una terribile epidemia che ha decimato la popolazione mondiale. L’azione nuda e cruda, con uno shooting in terza persona abbastanza realistico, si unisce ad un’anima survival in cui recuperare risorse per il nostro equipaggiamento e la nostra moto, un vero e proprio co-protagonista che ci accompagna nel corso di tutta l’avventura. Visivamente il gioco presenta un taglio cinematografico, al netto di alcune animazioni un po’ rozze, ma il colpo d’occhio in 4K e HDR è di sicuro impatto, forte anche di una gestione davvero terrificante, in senso positivo, delle orde di zombie: i covi e i gruppi di non-morti presentano infatti una quantità tale che l’unica soluzione è trovare il modo di fuggire, scappare, evitare un conflitto che porterebbe inevitabilmente alla nostra fine.

MediEvil è il remake grafico di uno dei più grandi classici usciti sulla prima PlayStation, le avventure del buffo e maldestro Sir Daniel Fortesque, l’eroe di Gallowmere, sacrificatosi cento anni fa nella battaglia per proteggere il suo regno dall’invasione di Zarok. Il risveglio nella nostra cripta è il presagio al ritorno dell’armata dello stregone, il primo passo dello scheletrico protagonista attraverso i venti livelli che conducono alla battaglia finale. La struttura e le missioni sono una perfetta e fedele riproduzione del titolo originale, un omaggio che rende giustizia al valore nostalgico della produzione; di contro, il titolo rimane quello del 1998, con pochissime nuove aggiunte dal punto di vista del gameplay e delle meccaniche, che risultano a tratti stantie, legnose e con una gestione della telecamera spesso nervosa e imprecisa. L’aspetto visivo è invece ottimo, con un rifacimento pressoché totale di ogni elemento estetico, così come il sonoro, con brani orchestrali, una voce narrante e un doppiaggio di altissimo livello e qualità.
Trine 4: The Nightmare Prince è un platform scorrimento laterale che unisce tre differenti personaggi, ognuno dotato di particolari abilità per superare i livelli. Il gioco, così come i precedenti capitoli, si basa principalmente sulla risoluzione di enigmi, con uno stile visivo fantasy ispirato.
Friday the 13th: The Game è un competitivo online asimmetrico, dove otto giocatori devono collaborare per evitare di farsi scoprire, catturare e uccidere dal famoso serial killer di Venerdì 13, Jason Voorhees, impersonato da un singolo giocatore.
RAD è un rogue like che richiama lo stile e le atmosfere degli anni ’80, un gioco originale dal punto di vista della storia e dei dialoghi, mentre risulta molto canonico da quello del gameplay, che ricalca gli stilemi tipici del genere, con sei aree a più livelli da esplorare e completare.
MX vs ATV All Out è un titolo che unisce moto da cross e quad, in gare fuori strade dove raggiungere i vari checkpoint sino alla fine dell’evento. La struttura libera, senza un percorso predefinito, ricorda i vecchi arcade di un paio di generazioni fa, con vari percorsi e scorciatoie per raggiungere il punto di controllo successivo. Il gioco presenta un impianto tecnico abbastanza mediocre, unito ad un sistema di guida piuttosto approssimativo e ben poco soddisfacente.

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