Forza Horizon 5 anteprima videogame per Xbox Series X

Games / Editoriali - 17 June 2021 14:00

Il gioco di guida open world definitivo?

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L'E3 2021 è ormai finito da una manciata di giorni, lasciando con sé molto poco in termini di momenti e titoli da ricordare, con conferenze al di sotto delle aspettative. L'unica ad aver presentato un evento di alto livello, uno dei migliori negli ultimi anni, è stata Microsoft, che ha unito i suoi nuovi team di Bethesda alla divisione Xbox. Durante il meeting, durato poco meno di novanta minuti, sono stati presentati 30 giochi totali, con ben 27 disponibili dal day one su Game Pass, che si configura (ancora una volta) come il modo ideale di fruire i videogiochi nel prossimo futuro.

Forza Horizon 5
Il gioco che più di tutti ha sorpreso, in quanto non anticipato nei mesi precedenti e per un livello di cura tecnica fuori parametro, è stato Forza Horizon 5, il racing a mondo aperto di Playground Games. La software house si è affermata nell'ultimo lustro come uno dei team più talentuosi all'interno dei Microsoft Games Studios, tanto da aver raddoppiato il numero di dipendenti in vista del futuro reboot di Fable, che sfrutterà (molto probabilmente) la tecnologia grafica mostrata nello showcase di ieri. Partiamo proprio dal livello tecnico di Forza Horizon 5, dove molte parole del creative director del gioco si sono concentrate: i dettagli dello scenario, dalle rocce agli alberi, dai cactus del Messico agli edifici dei villaggi, ogni elemento principale della scena sfrutta la nuovissima tecnologia della fotogrammetria, ricavata da foto in altissima risoluzione della realtà e rimodellate poi all'interno del motore grafico di gioco. Il risultato è un livello di fotorealismo estremo, con scenari che sembrano usciti da un open world marcatamente next gen: da un campo largo o da un primo piano, escono all'improvviso le macchine, una testimonianza di come il mondo di gioco sia reale e tangibile.
La serie Horizon è una declinazione aperta ed arcade del mondo racing, con un sistema di guida soddisfacente ma molto più permissivo del Motorsport; la stessa vena più giocosa si rispecchiava nella palette cromatica e nei colori, più saturi rispetto alla realtà. Il nuovo motore grafico, grazie anche al ray tracing, alla nuova sensazionale illuminazione e alla fotogrammetria, ci consegna adesso un prodotto dotato di un impatto vicinissimo al fotorealismo, un netto stacco rispetto alla passata generazione. La resa delle macchine è come sempre altissima, con nuovi modelli e la consueta pletora di centinaia di macchine, con cui sfrecciare nei vari paesaggi offerti dalla nuova ambientazione del Messico. Si passa così da piccoli villaggi a lunghe distese fatte di sabbia e cactus, montagne rocciose, fiumi e foreste, vulcani, lunghe strade perse nel deserto e con tempeste di sabbia in arrivo. Una grande varietà resa in maniera impeccabile dal motore grafico e che, nuovamente, sfrutterà le stagioni variabili, feature introdotta nel quarto capitolo e che rimane ancora oggi un unicum nel mondo videoludico. Il festival e la progressione, scandita da eventi, sfide, gare, derapate, sprint e una cornucopia di contenuti è unita anche ad una componente online rafforzata, con nuove possibilità di condivisione con i nostri amici: cooperazione per abbattere delle pignatte e l'introduzione dello Stadio, il nostro laboratorio virtuale dove creare e personalizzare il gioco, plasmando e modificando vari parametri di gameplay.

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