Banksy, l'artista senza volto che rivoluziona il mondo dell'arte

Daily / Editoriali - 11 June 2020 08:00

Banksy, l'attivismo sociale dietro al mistero dell'identità dell'artista.

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Chi è Banksy? Non abbiamo certo l’ardire di scoprirne l’identità. Tuttavia, è questa la domanda che maggiormente appassiona gli esperti della street art. Si rincorrono teorie sulle sembianze dell’artista che pare essere di nazionalità inglese, mentre le sue opere vengono battute all'asta per milioni di euro. Chissà che il mistero non contribuisca a valorizzare l’arte o sia piuttosto la stessa arte ad avvalorarne l’arcano.

Mostra a Ferrara - Un artista chiamato Banksy - immagini

Con un ossimoro l'artista più visibile è anche il più presente sui social. Il suo profilo Instagram è quello più seguito tra gli esponenti d'arte, rispetto ai colleghi come JR, Jef Aérosol, Vhils, Shepard Fairey, Keith Haring: ha 9,1 milioni di followers. Ed è li che Banksy primeggia in visibilità. L'account è attivo dal 1 ottobre 2013, e finora ha realizzato 119 post (una media di 1,4 post al mese). Ognuno è inerente a una sua opera, e quello che ha ottenuto più commenti (30,406 mila) è il post del 6 maggio 2020 sull'opera d'arte Game Changer, in cui - con disegno su cartoncino - emerge un bambino in ginocchio che gioca con una supereroe: ma si tratta di un pupazzo di un'infermiera che presta il suo lavoro nell'emergenza Covid-19, e accanto, da un secchio dell'immondizia, si ergono le action figure di Batman e Spider-Man.

Da segnalare anche Venice in Oil (22 maggio 2019), in cui appare anche un video: Banksy, nascosto dietro un giornale e camuffato, sta dipingendo uno scorcio di Venezia su più cartoni: in primo piano sfila una imponente nave da crociera che cela Piazza San Marco. Quando giungono le forze dell'ordine per allontanare l'artista, s'intravvede veramente la nave che galleggia sulla laguna. Il post ha ottenuto 21.033 commenti tra cui anche il like del regista Darren Aronofsky (Il cigno nero, Noah).


Banksy, tra tradizione e contemporaneità

La caratteristica dell'arte di Banksy si distingue per la sensibilità alle tematiche sociali. Contrasti di impatto visivo veicolano simboli che danno vita a messaggi di carattere universale. Poeta e visionario, il genio di Banksy, come quello di Shakespeare e Alan Moore, coniuga tradizione e contemporaneità restituendo all'arte una dimensione popolare.

Dopo la morte di George Floyd a Minneapolis, ripresa in un video di quasi 10 minuti che ha dato inizio alla protesta negli USA, all'urlo di I can't breathe e Black Lives Matter - protesta supportata anche dalle star di Hollywood - Banksy è intervenuto in merito alla questione sul suo profilo Instagram.



L'opera è in memoria di George Floyd. Una candela, in primo piano, è accanto al ritratto della vittima. La fiamma sta bruciando un lembo della bandiera degli Usa. L'artista ha commentato, riflettendo su una piaga sociale di responsabilità collettiva, a cui porre fine.

Forse gli scultori che levigavano il marmo facendolo sembrare vivo, o i pittori che sembravano capaci di cogliere l’animo delle proprie muse, potrebbero dissentire del paradossale minimalismo delle opere di Banksy. Tuttavia, appare evidente che la sua arte, come accadeva peraltro nei secoli scorsi, individua lo spirito della società e ne critica le sue distonie. Forse l’anonimato di Banksy si spiega con l'identificazione della propria arte, come se affermare d'essere fedeli alla propria essenza è più importante di identificarsi in un solo soggetto.

È infatti le sue opere raccontano proprio la fugacità degli interessi materiali nell'epoca moderna. Come quando il suo quadro Girl with the ballon è stato battuto all'asta per 1,18 milioni di euro, e nel momento dell'aggiudicazione parte della tela è sceso finendo trinciata, attraverso un meccanismo ideato da Banksy anni prima. Alla fine l’acquirente ha confermato la cifra, e l’opera ha cambiato nome divenendo Love is in the Bin: per la felicità dell’artista. È la stessa stravaganza di Marcel Duchamp quando ha esposto nel 1917 Fontana, un orinatoio nella mostra al Grand Central Palace di New York. Oppure Piero Manzoni - parente dello scrittore Alessandro - quando nel 1961 ha raccolto le sue deiezioni in 90 barattoli che poi furono venduto all'asta, con Merda d’artista: nel 2016 uno di questo barattoli fu venduto a 220.000 euro. D'altronde che cos'è l'attrazione attuale per gli oggetti se non la spesa su un prodotto che poi si distrugge?

Banksy, a Ferrara la mostra aperta al pubblico fino al 27 settembre

A Ferrara, dopo la chiusura a causa dell'emergenza sanitaria, Palazzo dei Diamanti riapre con la mostra dedicata a Banksy. Sono oltre cento le opere esposte, provenienti da collezioni private. Banksy, estraneo all'organizzazione dell'evento, ha tuttavia approvato il progetto attraverso il suo ufficio stampa.
La mostra Un artista di nome Banksy - a cura di Stefano Antonelli, Gianluca Marziani e Acoris Andipa, prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale in collaborazione con Ferrara Arte - è stata inaugurata il 30 maggio e rimane aperta la pubblico fino al 27 settembre.


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. "The urge to destroy is also a creative urge" - Picasso

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