Avatar 2, tutte le novità sul film

Cinema / Editoriali - 06 April 2018 10:00

Avatar 2 uscirà nel 2020

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Le riprese di Avatar 2 sono iniziate il 25 settembre 2017 presso  Manhattan Beach, in California cui seguiranno spostamenti in Nuova Zelanda. Il sequel diretto da James Cameron è stato più volte rimandato per un motivo di budget e di location. Infatti quella che era solo un’ipotesi si è rivelata un’impresa ardua, ovvero girare contemporaneamente altri due sequel che usciranno in maniera scaglionata a partire dal 2020.

I giovani attori che interpretano la famiglia del marine Jake Sully (Sam Worthington) si accostano ora ai bambini di un altro clan Na'vi, chiamato Metkayina, che risiedono sulle gigantesche scogliere oceaniche dell’atollo dominato dal leader Tonowari (Cliff Curtis, già visto in Fear the Walking Dead).


Avatar 2

Secondo il produttore Jon Landau, i bambini di Avatar 2 rappresentano il più grande spostamento di attenzione dal film originale del 2009. "Non abbiamo mai avuto questo elemento giovanile prima e ciò porta un diverso tipo di energia al film", ha detto. “Essi rappresentano la futura generazione di Pandora e svolgono un ruolo molto significativo. Non solo in questo film ma in tutti i film”.

Il primo Avatar del 2009 era ambientato nella metà del XXII secolo, quando gli umani colonizzano Pandora, una lussureggiante luna abitabile  del sistema stellare di Alpha Centauri, per estrarre il minerale non-ottano. L'espansione della colonia mineraria minaccia la continua esistenza di una tribù locale di Na’vi -  i cui adepti sono alti più di 3 metri e con pelle blu striata - una specie umanoide indigena di Pandora. Jake Sully da ex marine invalido destinato a conquistare Pandora con il proprio avatar, si affeziona a quel mondo, aiuta Neytiri (Zoe Saldana) nelle loro imprese e si converte alla loro religione. Il film è diventato il maggior incasso di tutti i tempi, con 2,78 miliardi di dollari.


James Cameron ha trascorso anni a lavorare sulle sceneggiature con Josh Friedman (proveniente dalla atmosfere dark di The Black Dahlia, 2006) per i quattro sequel di Avatar, e riguardo al quarto film ha confermato che sarà girato vicino al villaggio di Navi in ​​Estonia. Il regista ha affermato che un vecchio amico proveniva da una famiglia estone-canadese,  e che trasferitosi nell'Estonia meridionale ha condiviso con lui i racconti popolari estoni, mostrandogli immagini degli alberi sacri, simili all’Omaticaya di Avatar.

"Ad essere onesti, non sapevo nulla dell'Estonia prima d'ora - ha dato Cameron - ma ascoltare le storie su come per gli estoni, il loro dio era nella natura, mi ha fatto capire che esiste una connessione interessante tra la specie immaginaria di Na'vi negli Avatar e negli estoni”. Infatti il modo di vivere Na'vi ruota attorno all'Home Tree, e gli antichi estoni chiamarono il loro dio Tharapita che era adorato nei boschi. “Hanno anche antichi racconti popolari, in cui i peccati degli umani risuonano nella natura: i laghi volano via per punire gli avidi abitanti, o le foreste vagano per la notte, per non tornare mai più”. Curiosa è anche la relazione politica, perché gli estoni iniziarono una "guerra al fosforo” contro l'Unione Sovietica, protesta ambientale contro l'apertura di grandi miniere di fosfito nel paese. Un messaggio indipendentista che è anche alla base di Avatar. Il villaggio si chiama addirittura Navi, si trova nella contea di Võru nell'Estonia sud-orientale con una popolazione di poco più di 260 persone.

Se Avatar 2 e Avatar 3 sono girati in California e in Nuova Zelanda, le riprese di Avatar 4 inizieranno non appena i sequel precedenti saranno pronti. A chi obiettava del ritardo, Cameron ha risposto: “Ci sono voluti quattro anni e mezzo per fare un  un film, e ora ne stiamo facendo quattro”.

Per Avatar 2 e 3 il cast si è sottoposto a test affinché i movimento dei personaggi in green screen fosse credibile: i test sono terminati a gennaio 2018, con la società Weta Digital che si occuperà del lavoro di VFX. Ci saranno molte scene subacquee,  filmate  con il cast in performance capture. Ciò ha complicato la realizzazione delle scene perché  la fluidità dell’acqua altera  tutti i punti che invece nel green screen dovrebbero essere fissi. “Ci è voluto circa un anno e mezzo per capire come fare”, ha detto Cameron. Il film potrebbe essere mostrato anche senza occhiali 3D, e se ciò fosse confermato sarebbe la  prima volta nella storia del cinema. 

Giovanni Ribisi dovrebbe tornare nel film, principale antagonista cacciato da Pandora. 

Se il primo film fu girato nelle foreste pluviali di Kaua'i, nelle Hawaii e nel Keahua Arboretum in Wailua Homesteads, ora quell’ambiente è visitabile a Disneyland ad Orlando. Qui c’è Pandora: The World of Avatar (visibile dall’alto con Google Maps), dove dopo l’attraversamento del ponte si giunge ad una mappa della "Valle di Mo'ara" che funge da cornice per la nuova terra. Nelle vicinanze, una massiccia pianta conosciuta come Flaska Reclinata vomita acqua e vapore ogni volta che i visitatori toccano il suo interno viola. Non mancano i cibi etnici, da cheesecake al mirtillo, a ciotole e bao ripiene di verdure al curry o cheeseburger. Ma la notte tutto diventa fluorescente, dai fiori alle strade alle foglie.

Lo show TORUK – Il primo volo del Cirque du Soleil ci conduce (dal 15 al 18 novembre 2018 al Pala Alpitour di Torino e poi a Bologna) in Pandora, con proiezioni all’avanguardia, creature animate e una messa in scena barocca. 

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