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Snark Festival 2026: il cinema documentario internazionale torna a Bergamo

Snark Festival 2026: dal 10 al 13 settembre a Bergamo la terza edizione dedicata al cinema documentario internazionale.

Snark Festival 2026: il cinema documentario internazionale torna a Bergamo
Snark Festival 2026 Bergamo: programma, film e ospiti del cinema documentario

Torna la manifestazione dedicata al grande cinema documentario internazionale in lingua originale. Alla (ri)scoperta di opere indimenticabili, ormai difficili da trovare, insieme a tanti ospiti.

Tra i film The Wobblies di S. Bird e D. Shaffer, Salam Cinema di M. Makhmalbaf, Marjoe di S. Kernochan e H. Smith (Premio Oscar '72) e D'amore si vive di S. Agosti. Partecipano, tra gli altri, Alessandro Portelli, Bruno Cartosio, Giulia Bellentani, Chawki Senouci e Marcello Lorrai.


Snark Festival 2026 Bergamo: date, sede e ingresso gratuito

Quattro giornate dedicate al grande cinema documentario internazionale, in lingua originale: film ormai difficili da trovare, da scoprire o riscoprire insieme a tanti ospiti.

È la terza edizione di Snark Festival, manifestazione organizzata dall'Associazione culturale Essi Vivono: a Bergamo, da giovedì 10 a domenica 13 settembre, al Cineteatro Lottagono di Piazzale San Paolo, con ingresso gratuito.

Otto i titoli in programma, realizzati in altrettante epoche e in gran parte sconosciuti al pubblico italiano. Otto opere che hanno fatto la storia del cinema, inedite per la città di Bergamo, che raccontano storie da diverse parti del mondo: India, USA, Inghilterra, Canada, Iran, Italia.


Snark Festival 2026: The Wobblies, il documentario sui sindacati americani

The Wobblies di Stewart Bird e Deborah Shaffer, del 1979, è un racconto di "storia orale" di uno dei più importanti sindacati di lavoratori degli Stati Uniti, gli Industrial Workers of the World, detti "Wobblies".

Stati Uniti / 1979 / 90'
Regia: Steward Bird e Deborah Shaffer
Produzione: Steward Bird e Deborah Shaffer
Fotografia: Judy Irola e Sandi Sissel
Suono: Dixie Beckham e Deborah Shaffer
Montaggio: Steward Bird, Deborah Shaffer e Peter Gessner

Giovedì 10 settembre, ore 20 - Presentazione a cura di CGIL Bergamo, con Alessandro Portelli (critico musicale e storico, Prof. Letteratura angloamericana Università degli Studi di Roma "La Sapienza") e Bruno Cartosio (fondatore Àcoma – Rivista Internazionale Studi Nordamericani, Prof. Storia dell'America del Nord Università degli Studi di Bergamo). Ore 21, proiezione.

Gli Wobblies erano i militanti dell'Industrial Workers of the World, un'organizzazione sindacale attiva negli Stati Uniti nei primi decenni del '900, che intendeva mobilitare soprattutto i lavoratori poco qualificati e occupati in maniera precaria e instabile, per ottenere paghe migliori, copertura sanitaria e sicurezza sui luoghi di lavoro. Negli anni della massiccia immigrazione verso gli Stati Uniti, gli Wobblies, internazionalisti e rivoluzionari, si rivolgevano a uomini e donne di ogni provenienza, sfidando pregiudizi, leggi, provvedimenti e atteggiamenti lesivi dei diritti dei lavoratori, nonché della loro stessa esistenza: "Il padrone non ti guarda mai in faccia, non ti guarda mai negli occhi. Non gliene importa niente dei tuoi sentimenti, né della tua situazione, delle tue angosce, dei tuoi dispiaceri", afferma infatti William "Big Bill" Haywood nel suo discorso alla fondazione dell'IWW, nel 1905 a Chicago. Bird e Shaffer ricostruiscono la loro vicenda attraverso un grande lavoro di recupero di materiale d'archivio (fotografie, poster, volantini e canzoni) e soprattutto attraverso il racconto di alcuni dei suoi protagonisti, ormai ottantenni e novantenni, ponendo così al centro della ricostruzione documentaristica lo strumento della memoria orale.

Premi e riconoscimenti: scelto nel 2021 per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America in quanto "film culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo".


Snark Festival 2026: Forest of Bliss, il film sulla città sacra di Varanasi

Forest of Bliss di Robert Gardner, del 1972, racconta la vita quotidiana nella città sacra indiana di Varanasi, presentato dall'antropologa Giulia Bellentani.

Stati Uniti / 1986 / 90'
Regia: Robert Gardner
Produzione: Robert Gardner e Akos Ostor
Fotografia: Robert Gardner
Suono: Michel Chalufour e Ned Johnston
Montaggio: Robert Gardner

Venerdì 11 settembre, ore 18:30 - Presentazione a cura di Giulia Bellentani, antropologa.

La visione di questo documentario porta lo spettatore a percepire il ritmo interno della Benares/Varanasi degli anni '80, accompagnandolo in particolare sulle tracce delle pratiche funerarie e religiose della più importante città sacra indiana. Opera costruita in armonioso equilibrio tra ricerca etnografica, sinfonia urbana, cinéma vérité e cinema sperimentale, Forest of Bliss non intende proporre una lettura didascalica o "decodificante" delle pratiche, dei luoghi e dei personaggi che vengono mostrati nel corso metaforico di una giornata, dall'alba al tramonto, in un ciclico alternarsi e sovrapporsi di vita, morte e rigenerazione, ritualità ed esistenza quotidiana.


Snark Festival 2026: Step Across the Border, il film su Fred Frith

Step Across the Border di Nicolas Humbert e Werner Penzel, del 1990, racconta il geniale chitarrista e compositore inglese Fred Frith e i suoi concerti in giro per il mondo.

Germania-Svizzera / 1990 / 90'
Regia: Nicolas Humbert e Werner Penzel
Produzione: Res Balzli
Fotografia: Oscar Salgado
Suono: Fred Frith
Montaggio: Gisela Castronari e Silvia Koller

Venerdì 11 settembre, ore 21 - Presentazione a cura di Marcello Lorrai, giornalista musicale.

Fred Frith è un chitarrista, polistrumentista e compositore inglese, che fa dell'improvvisazione il cuore pulsante della sua musica, caratterizzata dalla ricerca e dall'esplorazione di trame sonore poco convenzionali. Humbert e Penzel fanno propria la lezione di Frith e corrispondono al suo modo di praticare la musica tramite lo stile del direct cinema, una modalità di documentare la realtà che rifiuta gli stilemi del documentario convenzionale. Il risultato è "un'improvvisazione su celluloide di novanta minuti", come recita il sottotitolo del film.

Premi e riconoscimenti: premio come miglior documentario al festival Uppsala Filmkaja del 1990; menzione speciale all'European Film Award for Best Documentary; premio speciale della giuria Golden Gate Award di San Francisco; nominato tra i cento film più importanti dai Cahiers du cinéma nel 2000.


Snark Festival 2026: Kanehsatake, il documentario sulla resistenza mohawk

Kanehsatake: 270 Years of Resistance di Alanis Obomsawin, del 1993, racconta il violento scontro fra i nativi Mohawk e lo stato canadese nel 1990.

Canada / 1993 / 120'
Regia: Alanis Obomsawin
Produzione: Wolf Koenig e Colin Neale
Fotografia: François Brault, Zoe Dirse, ecc.
Suono: Francis Grandmont e Claude Vendette
Montaggio: Yurij Luhovy

Sabato 12 settembre, ore 18 - Presentazione con Chawki Senouci, redazione Esteri Radio Popolare. Ore 18:30, proiezione.

Kanehsatake: 270 Years of Resistance racconta i tragici fatti di Oka, nelle terre dei mohawk, in seguito a una disputa su un campo da golf da costruire su terreni della comunità. La regista trascorre più di due mesi nei territori delle battaglie, documentando gli scontri armati tra i nativi, la polizia e l'esercito canadese. Girato in stile "direct cinema" il film segna un decisivo spartiacque nei prodotti audiovisivi che documentano la vita e le vicende dei nativi americani, adottando un approccio "partigiano" raccontato da una nativa.


Premi e riconoscimenti: premio speciale della giuria all'International Film Festival di Amiens del 1993; miglior film canadese al Toronto International Film Festival del 1993; miglior documentario al Vancouver International Film Festival del 1993; miglior documentario al American Indian Film Festival del 1993; premio della giuria al Mediawave, Hungary del 1993.


Snark Festival 2026: Salam Cinema, il film di Mohsen Makhmalbaf per il centenario del cinema

Salam Cinema di Mohsen Makhmalbaf, celebre regista iraniano, è una storia meta-cinematografica, realizzata nel 1995 per il centenario della nascita del cinema.

Iran / 1995 / 75'
Regia: Mohsen Makhmalbaf
Produzione: A. Lavasani e Abbas Randjbar
Fotografia: Mahmoud Kalari
Suono: Shardad Rohani
Montaggio: Mohsen Makhmalbaf

Sabato 12 settembre, ore 21 - Proiezione.

"Che cos'è il cinema?", chiede Makhmalbaf, nel ruolo di regista, ovvero di se stesso, ad uno degli aspiranti attori che accorrono in massa alle audizioni per il suo nuovo film. Presentato al festival del cinema di Cannes nel 1995, Salam Cinema vuole celebrare il cinema a cento anni esatti dalla sua nascita mostrando i provini di tale film immaginario, che diventano il film stesso, muovendosi sul confine ambiguo e labile tra finzione e documentario.

Premi e riconoscimenti: vincitore del Munich International Documentary Festival del 1996.

Snark Festival 2026: Obrazy starého sveta, il film censurato in Cecoslovacchia

Obrazy starého sveta (Pictures of the Old World) di Dušan Hanák, ispirato alle fotografie di Martin Martinček, mostra le vite di un certo numero di anziani che vivono in un ambiente rurale, ai margini estremi della società.

Cecoslovacchia / 1972 / 70'
Regia: Dušan Hanák
Produzione: Juraj Král
Fotografia: Alojz Hanúsek
Suono: Václav Hálek
Montaggio: Alfréd Bencic

Sabato 12 settembre, ore 22:30 - Proiezione.

Il film, benché girato nel 1972, non venne proiettato fino al luglio del 1988: tra le varie conseguenze della fine della Primavera di Praga, infatti, ci fu quella di una censura molto stretta esercitata sui giovani registi cechi e slovacchi. Al film di Hanák, cui venne imputato di fare "apologia della bruttezza estetica", fu dunque bloccato fino, appunto, al 1988. Si dice nel film: "Queste sono le storie di persone che sono rimaste se stesse. Dimenticate e semplici, abbarbicate nella terra dalla quale sono cresciute. Non è stato possibile trapiantarle, perché sarebbero morte".

Premi e riconoscimenti: Best Non-Fiction Film al Los Angeles Film Critics Association Awards del 1990; vincitore del Munich International Documentary Festival del 1989; menzione speciale all'European Film Awards del 1989.

Snark Festival 2026: Marjoe, il documentario Premio Oscar sul predicatore evangelista

Marjoe di Sarah Kernochan e Howard Smith, Premio Oscar 1972 al Miglior Documentario, racconta il predicatore evangelista statunitense Marjoe Gortner, che convinse migliaia di fedeli per poi rivelare di essere un manipolatore.

Stati Uniti / 1972 / 88'
Regia: Howard Smith e Sarah Kernochan
Produzione: Howard Smith e Sarah Kernochan
Fotografia: David Myers
Suono: Sarah Kernochan
Montaggio: Lawrence Silk

Domenica 13 settembre, ore 18:30 - Proiezione.

"The blood industry" è l'industria religiosa di cui Marjoe è ministro. Bambino predicatore prodigio, il carismatico Marjoe (acronimo dei nomi Maria e Giuseppe) vive un'infanzia sotto le luci della ribalta delle chiese pentecostali americane durante gli anni Cinquanta. Il film, vincitore del Premio Oscar come miglior documentario, ma inviso alle comunità religiose soprattutto degli stati del Sud degli Stati Uniti, dove ne fu proibita la diffusione, segue Marjoe nel corso del suo ultimo "tour" nel 1971.

Premi e riconoscimenti: Oscar per il miglior documentario 1972.

Snark Festival 2026: D'amore si vive, il film di Silvano Agosti sull'Italia degli anni '80

D'amore si vive di Silvano Agosti, del 1984, è uno straordinario documento sull'Italia dell'epoca, che divide in capitoli diverse ore di interviste a persone comuni su tenerezza, amore e sessualità.

Italia / 1984 / 93'
Regia: Silvano Agosti
Produzione: Franco Piavoli
Fotografia: Silvano Agosti
Suono: Silvano Agosti
Montaggio: Silvano Agosti con Giuliana Zamariola e Franco Piavoli

Domenica 13 settembre, ore 21 - Presentazione a cura dell'associazione Immaginare Orlando.

D'amore si vive è una raccolta di sette interviste, selezionate tra le quarantasei che Silvano Agosti ha effettuato nell'arco di due anni nella provincia di Parma a inizio anni '80. Una giovane madre che parla della maternità, una donna che racconta la severa educazione ricevuta e il difficile rapporto con il sesso e il proprio corpo, un bambino di nove anni che descrive le proprie esperienze sentimentali, una ragazza eroinomane, una prostituta di mezz'età, una prostituta transessuale appassionata di lirica e un transessuale amante degli animali sono i protagonisti della "ricerca", tramite cui il regista bresciano indaga "la tenerezza, la sessualità e l'amore". Per il programma completo: D'amore si vive.

Snark Festival 2026: chi organizza il festival e la storia di Essi Vivono

Snark Festival è organizzato dall'Associazione culturale Essi Vivono, che da oltre dieci anni si impegna per la riscoperta di film che hanno segnato la storia del cinema, organizzando proiezioni settimanali in lingua originale a ingresso gratuito.

Il Festival, iniziato nel 2024 come una sfida, ha saputo richiamare un pubblico folto e partecipe. La seconda edizione, nel settembre 2025, ha visto raddoppiare letteralmente le presenze: a dimostrazione di quanto il cinema documentario sappia parlare alle persone.

Spiegano gli organizzatori: «Prosegue la nostra personale (e incruenta) caccia allo "Snark documentario", creatura inafferrabile come quella del celebre poema di Lewis Carroll, da cui il Festival prende nome. Anche quest'anno presentiamo una panoramica sui "mille e uno volti" del cinema documentario, una selezione di film di notevole rilevanza ma quasi sconosciuti al grande pubblico. La ricerca dello Snark è destinata a veder sfuggire il proprio obiettivo, per questo è inesauribile: così intendiamo le opere che proponiamo, convinti che lo sguardo si costruisca nella relazione che si crea dalla visione collettiva. Il nostro è un percorso libero, che proviamo a scoprire insieme a chi sceglie di partecipare».

Snark Festival 2026: informazioni, biglietti e patrocini

Ingresso sempre gratuito. Proiezioni in lingua originale con sottotitoli italiani, prenotazione consigliata. Programma completo e tutte le info su essivinono.com.

Snark Festival è un progetto dell'Associazione culturale Essi Vivono, con il contributo di Provincia di Bergamo, Fondazione ASM Gruppo a2a, CGIL - Camera del Lavoro di Bergamo. In collaborazione con Associazione Immaginare Orlando, CineTeatro Lottagono, CSV - Centro Servizi per il Volontariato di Bergamo; con il patrocinio di Provincia di Bergamo, Regione Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Comune di Bergamo, Rete Bibliotecaria Bergamasca. Mediapartner: Radio Popolare, L'Eco di Bergamo, UniBg OnAir, Propagazioni.

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