Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles: un evento unico del cinema di genere

Cinema / Festival / News - 08 April 2017 12:00

Mauxa ha intervistato uno dei responsabili del Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Il Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles si svolge nella capitale belga fino al 16 aprile. Nato nel 1983 è dedicato al cinema di genere, spaziando dal fantastico al fantascientifico, horror e surrealismo.

Tra i vincitori di questi anni ricordiamo “I Am a Hero” (2016), “Frankenstein” (2015), “1921 - Il mistero di Rookford” (“The Awakening”, 2011), “Ring” (1998) di Hideo Nakata, “L'armata delle tenebre” (“Army of Darkness”, 1993) di Sam Raimi, “La casa ai confini della realtà” (“Paperhouse”, 1988) nonché “Piccoli fuochi” (1988) di Peter Del Monte.

Max aha intervistato uno dei responsabili del festival, Jonathan Lenaerts che ci ha raccontato l’evoluzione.

Per l’occasione del 35esimo anniversario del festival si è fatta una scelta particolare: “abbiamo voluto accontentare il nostro pubblico con un enorme festa del cinema di genere - ci dice Jonathan - Tra i 100 e più film proiettati al BIFFF, troverete film di mostri, film di zombie, thriller, progetti artistici, manga live action, cartoni animati, fiabe e molti altri. Si tratta di un rollercoaster di 13 giorni con una scelta dei 800 lungometraggi che abbiamo visto durante l’anno”.

D. Ci saranno anche incontri?

J. L. Ovviamente, Giovanni. Come al solito, il BIFFF è l’anti-red carpet Festival. Gli ospiti si mescolano con il pubblico, hanno la possibilità di bere una birra (sì, siamo in Belgio) con loro. E quest'anno, tra gli 70 ospiti presenti al festival, abbiamo Park Chan-wook e Alejandro Amenabar. Entrambi saranno nominato cavalieri, all’interno del nostro molto divertente "Knights of the order of the Raven”. Vi sono già diventati Terry Gilliam, Luc Besson, Lloyd Kaufman, John Landis e Jean-Pierre Jeunet tra gli altri.

D. Ci saranno film dall’Italia?

J. L. Abbiamo due film quest’anno. Si tratta di una coproduzione tra il Belgio e l'Italia, “Children of the Night” per la regia di Andrea De Sica e che è in competizione al concorso “Orbit 7 °”. Poi con un genere molto diverso abbiamo “Monolith”, del vostro amico italiano Ivan Silvestrini, che è in competizione nella sezione europea.

Il Festival ha anche un Film Market per lungometraggi e serie TV. Si spazia dal genere thriller al fantasy, sci-fi, horror, gore, fairy tales e surrealismo.

D. Com'è nata l’idea del festival?

J. L. In primo luogo, è stato uno scherzo per i fondatori: volevano solo mostrare alcuni film di serie B ad alcuni amici nel 1983 e l’evento si è concluso con 30.000 persone. Nei decenni il BIFFF raccoglie più o meno 65.000 persone ogni anno. C'è naturalmente un'evoluzione: cerchiamo di tenere il passo con l'industria del genere ma, dall'altra parte cerchiamo di mantenere l'atmosfera unica del BIFFF. È il nostro marchio di fabbrica e un sacco di ospiti vengono al nostro festival proprio per la sua reputazione.

D. La popolazione di Bruxelles è buona fruitrice nel settore della cultura?

J. L. Può essere un piccolo paese, ma Bruxelles è sicuramente un nucleo centrale per la cultura, dalla letteratura alle mostre d'arte, festival di musica o film: ogni settimana c'è qualcosa di nuovo da scoprire. Oltre alle patatine fritte e al cioccolato.

© Riproduzione riservata



Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon