American Sniper, Bradley Cooper cecchino letale nel nuovo film di Clint Eastwood

Cinema / Drama / News - 27 September 2014 08:00

Bradley Cooper nel ruolo di Chris Kyle, il cecchino del reparto speciale US Navy SEAL più letale nella storia degli Stati Uniti, con più di 160 uccisioni accertate. La pellicola è

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American Sniper film drammatico 2014. American Sniper è un film Usa del 2014, diretto da Clint Eastwood su sceneggiatura di Jason Dean Hall. Il film è basato sul libro American Sniper: The Autobiography of the Most Lethal Sniper in U.S. Military History di Chris Kyle (scritto con Scott McEwen e Jim DeFelice) e racconta la vera storia del cecchino americano dei Navy Seals Chris Kyle. La pellicola, prodotta da Clint Eastwood, Bradley Cooper, Andrew Lazar, Robert Lorenzn e Peter Morgan con le case di produzione Village Roadshow Pictures, 22 & Indiana Pictures, Mad Chance Productions e Malpaso Productions, sarà distribuita nelle sale cinematografiche americane da Warner Bros. il 25 dicembre 2014.


American Sniper, Bradley Cooper nei panni del letale cecchino Chris Kyle. American Sniper ha come protagonista principale il divo americano Bradley Cooper (American Hustle - L'apparenza inganna), che interpreta il soldato americano Chris Kyle. Nel cast anche Sienna Miller (nel ruolo di Taya Renae Kyle), Max Charles (Colton Kyle), Luke Grimee, Kyle Gallner (Winston), Sam Jaeger (Capitano Martens), Jake McDorman (Ryan JoB), Cory Hardrict, Navid Negahban, Eric Close, Eric Ladin (Squirrel), Joel Lambert, Rey Gallegos e Kevin Lacz (nel ruolo di se stesso).

American Sniper, trama film sul miliare dei Navy Seals Chris Kyle, il cecchino più letale della storia degli Stati Uniti. American Sniper non è solo un film di guerra, che celebra una delle macchine (umane) più letali della storia. E’ anche e soprattutto una storia personale, di un uomo che scoprirà come sia difficile lasciarsi alle spalle la guerra una volta tornato a casa. Chris Kyle (interpretato da Bradley Cooper) è un cecchino della US Navy SEAL, inviato in Iraq con la sola missione di proteggere i suoi compagni. Grazie alla sua abilità con il fucile da cecchino a lunga distanza, e alla sua precisione millimetrica, sarà protagonista di gesta eroiche, salvando innumerevoli vite e guadagnandosi il soprannome di "Legend" grazie alle sue 160 uccisioni confermate. Al tempo stesso, la sua reputazione crescerà anche dietro le linee nemiche, finendo per farlo diventare uno degli obiettivi primari. Nonostante tutto, Kyle riuscirà a far ritorno a casa, scoprendo infine che la guerra è un qualcosa che difficilmente riuscirà a lasciarsi alle spalle.

American Sniper, la vera storia del cecchino Chris Kyle. Christopher Scott "Chris" Kyle (8 aprile 1974 - 2 Febbraio 2013) è stato il più letale cecchino del reparto speciale US Navy SEAL nella storia militare americana, con 160 uccisioni confermate da lunga distanza, a suo dire ricalcolate e diventate addirittura 255. In Iraq ha ricevuto diversi encomi per gli atti di eroismo in combattimento: due medaglie d'argento Star, cinque medaglie di bronzo Star, un Navy e Marine Corps Medal Commendation, due della Marina e del Corpo dei Marines. Ha anche ricevuto il Premio Grateful Nazione dall'Istituto Ebraico per gli Affari di Sicurezza Nazionale. Kyle sostiene che gli iracheni lo soprannominavano il "Diavolo di Ramadi", e che avessero messo una taglia per la sua testa. Fu ferito due volte, ma è sempre sopravvissuto e ha fatto ritorno a casa. Nel 2009 Kyle è stato congedato con onore dalla US Navy. Dopo aver lasciato la Marina ha scritto la sua famosa autobiografia American Sniper, divenuta in breve tempo un vero bestseller. Kyle è stato ucciso in un poligono di tiro il 2 febbraio 2013, nei pressi di Chalk Mountain, in Texas.

American Sniper, Clint Eastwood subentra in regia a Steven Spielberg. American Sniper ha regalato qualche sorpresa in fase di produzione. La pellicola doveva infatti essere diretta da Steven Spielberg (Lincoln) che tuttavia, dopo tre mesi dall’annuncio, ha preferito sfilarsi dalla produzione. Al suo posto, come noto, è arrivato Clint Eastwood, gradito anche dallo stesso Cooper, nella duplice veste di attore e produttore e del film. Con l’abbandono di Spielberg se ne sarebbe andata - riferisce "Deadline" - anche Dreamworks, lasciando di fatto il progetto in mano alla Warner. Secondo le indiscrezioni, Spielberg avrebbe rinunciato a dirigere il film - era l’estate del 2013 - perché la sua visione non si sarebbe accordata con il budget disponibile per la realizzazione della pellicola.

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