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Baustelle: Live In Spoleto 2010

Baustelle: Live In Spoleto 2010

Concerto in terra d'Umbria per i vicini senesi Baustelle, gruppo che dai primi anni del 2000 riesce a far parlare di se per il loro originale sound, ibrido di stili musicali quali new wave, canzoni autoriali ed elettronica, il tutto miscelato con del semplice pop ma di quello più nobile.

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Serata frizzantina nell'elegante cornice di piazza del Duomo di Spoleto, dove da poco si è conclusa la 53ª edizione del Festival dei Due Mondi, i Baustelle, nell'attuale formazione composta da: Francesco Bianconi alla voce solista e alla chitarra, la bella e polistrumentista Rachele Bastreghi, voce, synth, organo e percussioni, e Claudio Brasini alle chitarre, hanno presentato il loro ultimo album I Mistici dell'Occidente, pubblicato giusto pochi mesi or sono, sotto etichetta Warner.

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Va bene la storia e l'eleganza del luogo che ospita lo spettacolo a cui assistiamo, ma entrare in piazza e vedere la distesa di sedie che aspettano il pubblico, mi fa un po'storcere il naso...detto tra noi i concerti, o quantomeno quelli di questo genere, vanno visti in piedi...!

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La piazza non è gremita, ma piena secondo previsioni, i posti a sedere sono tutti occupati, così  si spengono le luci, e lo show ha inizio.

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Un entrata soft a scaglioni per la band e per tutti e cinque gli ottimi turnisti che accompagnano il gruppo. Il tutto inizia con una lieve pacatezza sia da parte degli artisti ospiti, che da parte di chi assiste...c'è qualcosa che non va...evidentemente le sedie, come avevamo intuito, inibiscono la serata, e di li a poco il pubblico afferra l'antifona e al terzo pezzo tutti abbandonano il proprio posto a sedere e partono in direzione palco...inizia la festa!

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Dopo circa mezz'ora il calore dei giovani presenti "che scalda decisamente la temperatura, ndr" è al vertice, e ora si che cresce e sprigiona l'entusiasmo per la serata, percepita anche dal leader Francesco, che smorza il suo rigido posato scherzando e relazionandosi con noi presenti. Inoltre notiamo piacevolmente che, il sound dei Baustelle prende una piega decisamente più rock dal vivo, rispetto alle sonorità che ascoltiamo di solito.

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L'allestimento del palco è decisamente sobrio, senza alcun effetto scenografico, ma ricordiamo che la cornice della piazza e il Duomo situato alle spalle del palco, riescono a sovrastare qualunque effetto scenico. L'unica nota estetica è data da un bel gioco di proiezioni alternate all'interno del nartece e sui pilastri del Duomo, che crea un gradevole senso prospettico.

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La scaletta del trio, per nostra soddisfazione ci propone tutte le hit del loro repertorio, Charlie fa surf, La guerra è finita, Gli spietati, La canzone della rivoluzione, Le rane, San Francesco "quasi doverosa suonando in terra d'Umbria, ndr" Baudelaire ecc. insomma, una scaletta che ci soddisfa a pieno, eseguite alla perfezione e soprattutto con un'encomiabile pulizia di suoni.

\r\nUn concerto assolutamente in crescendo, in cui si può decisamente affermare che, la musica ha preso il sopravvento.

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