Mostra Del Cinema Di Venezia 2010: L\'Ambizione Di Black Swan Apre Il Festival
La Mostra del Cinema di Venezia 2010 è ormai alle porte: dal 1 all\'11 settembre svelerà una cinematografia più agonistica di quella dello scorso anno, con il Leone vinto da Lebanon di Samuel Maoz, vicenda di guerra ambientato in un carro armato israeliano che scorta la prima incursione di una pattuglia in territorio libanese.
Ad aprile il festival sarà Black Swan, l\'atteso film del regista americano Darren Aronofsky (Leone d\'oro alla 65. Mostra nel 2008 per The Wrestler): la protagonista è Natalie Portman nel ruolo di Nina, prima ballerina costretta a vivere la competizione con una nuova rivale nella compagnia (Mila Kunis).
Ha dichiarato Aronofsky: \"Il cast e la troupe di Black Swan sono particolarmente emozionati dell\'invito della Mostra. E\' un onore tornare a calcare l\'imprescindibile tappeto rosso del Lido. Siamo entusiasti di presentare il film in prima mondiale al meraviglioso pubblico di Venezia\".
Nei prossimi giorni sarà svelato il programma completo. Intanto è confermata la proiezione del restauro Profumo di donna (1974), a 10 anni di distanza dalla scomparsa di Vittorio Gassman. Il film è tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino e fu adattato dal regista con Ruggero Maccari: Gassman interpreta un cieco che, dopo un incidente, si maschera di cinismo. Solo l\'amicizia per un ragazzo e l\'amore per una donna lo farà desistere dall\'intento del suicidio.
Il remake hollywoodiano, Scent of a Woman di Martin Brest, è interpretato da Al Pacino.
Per la sezione Orizzonti, l\'apertura è affidata a La Belle endormie (La bella addormentata), scritto e diretto da Catherine Breillat; la chiusura è di Ok-hui-ui yeonghwa (Oki\'s Movie) di Hong Sang-soo, considerato il vero e proprio iniziatore del nuovo cinema coreano.
Il film della Catherine Breillat è interpretato da Carla Besnaïnou : \"vorrei considerare questa fiaba non come una storia che due bambine si raccontano, ma come la storia stessa di una bambina che nasce (non sa ancora bene in che mondo), e che si crea il suo mondo da bambina. L\'infanzia è un lungo e spietato limbo che precede l\'adolescenza\", afferma la Breillat, già autrice di film scandalosi come Romance (1999) e Pornocrazia (2004).
Tra i registi ancora in dubbio, Sofia Coppola con Somewhere, Julian Schnabel con Miral, Ben Affleck con The Town, Peter Weir con The Way Back, Monte Hellman con Road to Nowhere e David Fincher con The Social Network. Quasi certa è la presenza di John Carpenter con The Ward.
Per l\'Italia, è certa la presenza di Noi credevamo di Mario Martone, La passione di Carlo Mazzacurati e La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. In dubbio Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati e La pecora nera di Ascanio Celestini.
Alla Settimana internazionale della Critica, l\'Italia è presente anche con Hai paura del buio, esordio dietro la macchina da presa di Massimo Coppola. Il 29 luglio si scoprirà il programma completo.
La giuria di quest\'anno è presieduta da Quentin Tarantino. Tra scandali e violenza, si prospetta un\'estate di caldo cinema.
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