Storia Dei Crimini Monetari: L'Amante Del Re Che Tradi' Il Regno D'Inghilterra

Comics / News - 17 February 2010 14:03

image
  • CONDIVIDI SU
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

La legislazione monetaria del XVII secolo e' legata all'invenzione del conio meccanico, destinato a rivoluzionare il sistema monetario del mondo. Grazie a questa scoperta, infatti, si potevano fabbricare monete della stessa misura e dello stesso peso, un risultato impensabile con la lavorazione a martello e con la punzonatura a mano. Grazie alla nuova macchina, le monete sono prodotte con costi e tempi infinitamente minori, tanto da essere immuni dall'abilita' dei falsari.
Tuttavia, in seguito, duecentoquindici nobili, cavalieri, consiglieri anziani e mercanti assoggettarono la legislazione monetaria a proprio uso e consumo: essi sono i membri della Compagnia delle Indie Orientali. Lo scopo era quello di privare la corona del signoraggio sulle monete. L'effetto devastante, che fini' per sortire, fu quello di togliere allo stato il controllo sulla Misura del Valore.
L'intrigo prende le sembianze di Barbara Villiers. Figlia unica di William, Visconte di Grandison, nasce in Irlanda nel 1640. A 16 anni e' famosa per bellezza e  vivacita'. Sposa Sir Edward Villiers che passa a miglior vita l'anno successivo. Dopo il convenzionale periodo di lutto, Barbara si risposa con Roger Palmer nel 1661, quando e' gia' l'amante del re. Roger Palmer verra' ampiamente ricompensato per la sua compiacenza con il titolo di Conte di Castlemaine. In seguito, Barbara diventa cattolica per compiacere il re. Di natura avida, non le sfugge nulla di cio' che puo' riempire il suo bottino.
"Ebbe, o le vennero attribuite, relazioni con Mr Rowly, Lord Chesterfield, Mr Chirchills, Harry Jermin (Lord Dover), Charles Hart, Jacob Hall, "Fleshy Will of Market Clare", Mr Goodman, Robert ("beau") Fielding, Ralph, Duca di Montague, il Visconte Chateillun e altri. Daniel Defoe osservera' maliziosamente che Carlo II aveva elevato da solo quattro duchi al grado di Pari, alludendo ai duchi di Grafton, Richmond, St Albans e Buccleugh. Ma se le storie delle numerose relazioni di Barbara hanno qualche fondamento, Defoe certo sbaglio' per difetto". John Evelyn descrive la donna come "signora del piacere e maledizione della nostra nazione", Samuel Pepys come "un fardello e una vergogna", Clarendon sosteneva che "avrebbe venduto l'intero regno". Ma Barbara Villiers e' appoggiata da una potente fazione: se infatti Lady Villiers e' l'esca, i mandanti sono "gli orafi", o banchieri, di Lombard Street.

Alexander Del Mar (1836-1926), economista, diresse l'Ufficio di Statistica degli Stati Uniti (all'epoca una funzione esecutiva con l'incarico di coordinare le commissioni minerarie, del commercio e dell'immigrazione ecc.) a partire dal 1856, partecipando come delegato statunitense ai congressi internazionali monetari di Torino (1866) e di San Pietroburgo (1872), ricoprendo fra l'altro la carica di Segretario del Tesoro americano. Nel 1877 entrò nella Commissione Monetaria degli Stati Uniti e due anni dopo pubblicò History of the Precious Metals, lavoro al quale aveva dedicato ventidue anni di elaborazione. Seguirono A History of Money in Ancient States (1881), Money and Civilization (1885), The Science of Money (1889), A History of Monetary Systems in Modern States (1895), A History of Monetary Crimes (1899), A History of Money in America (1900) e A History of Monetary Systems of France (1903).
Ancora oggi, la maggior parte delle sue teorie è accettata e sostenuta dalle opinioni di esperti e studiosi. Nel corso della sua vita, Del Mar fu anche autore di numerosi trattati archeologici di grande interesse.

Alexander Del Mar, Storia dei crimini monetari, Excelsior 1881, pp. 259
www.excelsior1881.eu

 

 

© Riproduzione riservata





Seguici su

  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon
  • icon

Advertisement " >