Recensione Johnny English colpisce ancora
In sala dall'11 ottobre, diretto da David Kerr.
Torna Johnny English nel terzo film della serie inaugurata nel 2003. Il franchise incentrato sulla parodia dell'agente 007, l'intramontabile James Bond, non ha mai convinto la critica statunitense. Tuttavia, il primo film della serie si è rivelato un successo al botteghino, mentre il secondo ha confermato l'interesse del pubblico.
Johnny English colpisce ancora ha un problema fondamentale: quello di giungere al cinema sette anni dal sequel. È un capitolo particolarmente spassoso per i fan della comicità di Rowan Atkinson, ma l'intento di resuscitare il franchise pare in colpevole ritardo.
Trama Johnny English 3 con Rowan Atkinson
Johnny
English, ormai costretto ad appendere le missioni di agente segreto
al chiodo, insegna in una scuola media. Nelle sue lezioni, in realtà,
impartisce a giovani entusiasti i trucchi del suo vecchio mestiere.
Nel
frattempo, un disastroso cyber attacco ha messo in ginocchio
l'intelligence inglese. L'MI7 è costretto a richiamare in servizio
l'unico superstite della vecchia guardia. E, infatti, il nostro
protagonista rifiuta i sofisticati strumenti digitali messi a
disposizione, optando per quelli di un tempo: la tuta esoscheletro,
gli stivali magnetici e i letali cotton fioc incendiari. A bordo
dell'Aston Martin d'epoca, in compagnia del fido Bough (Ben Miller),
si dirige verso la Costa Azzurra sulle tracce del misterioso
hacker.
Il villain, lo scopriamo presto, è un giovane magnate con
il business radicato nel campo dell'informatica, Jason Volta (Jake
Lacy).
Alla regia debutta David Kerr
L'idea alla base del film è quella di mettere a confronto una realtà digitale, all'avanguardia, con quella analogica, ormai anacronistica: un approccio interessante, se non fosse per la ritualità di certe gag comiche di stampo nostalgico. La storia è simpatica, pochi i picchi esilaranti.
Alla regia c'è David Keer, regista televisivo che debutta al cinema. Del progetto ha dichiarato: "Sono un grande fan dei primi due film di Johnny", afferma Kerr. "Li ho trovati davvero divertenti, e ai miei figli piacciono. Inoltre sono da sempre un grande ammiratore di Rowan Atkinson. Intendo, chi non lo sarebbe? Sono cresciuto con Not The Nine O'Clock News, The Black Adder, Mr. Bean e tutti i film che ha realizzato, quindi il progetto non poteva non piacermi. E poi quando ho letto la bozza iniziale della sceneggiatura, l'ho adorata; era avvincente, piena d’azione e di avventura, e ho pensato di poter fare un bel lavoro".
Nel cast anche Emma Thompson, nel ruolo di Primo ministro, e Olga Kurylenko, in quello di una spia russa.
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