Recensione film Se fossi un orso
Il primo lungometraggio del regista Zoljargal Purevdash
Tram del film Se fossi un orso
Le difficoltà di un adolescente e della sua famiglia mongola, con l’aspirazione di affermarsi negli studi e diviso tra la vita da studente e i doveri famigliari. Sembra destinato a diventare un fisico e uno scienziato promettente, ma la prematura scomparsa del padre, i problemi di lavoro della madre, potrebbero minare le sue aspirazioni. La sua famiglia è povera, vive in una sorta di tenda, e lui dovrà scegliere di assumere degli obblighi e prendersi cura dei fratelli più giovani. Un dramma famigliare, reale, dove le aspirazioni di uno studente si potrebbero infrangere contro la necessità di procurare cibo e riscaldamento per la sua famiglia, in lotta con se stesso per non perdere le opportunità della vita.La regia di Zoljargal Purevdash affronta tematiche realistiche
La regia di Zoljargal Purevdash tenta di portare sul grande schermo una narrazione intima, di un personaggio condizionato dagli affetti, sullo sfondo di un contesto sociale difficoltoso, afflitto dalla disoccupazione e dalla povertà. In un quadro duro nel quale il protagonista è costretto a muoversi, ad adattarsi. La madre sembra non riuscire a reagire, vittima della propria generazione, afflitta da alcolismo, lui dovrà farsi carico della realtà e agire nell’interesse dei suoi fratelli. Negli affannosi sforzi del protagonista, di racimolare il più possibile per la famiglia, c’è il tentativo di non ripercorrere gli errori dei genitori, di offrire un’opportunità ai fratelli. Costretto a crescere più di quanto la sua età gli consenta, dovrà assumere su di sé il peso della famiglia.Se fossi un orso, la profondità delle scelte dovute
Se fossi un orso è un film profondo, sugli obblighi di un protagonista che non sfugge alle difficoltà. Anzi le affronta con coraggio, senza risparmiarsi. Un inno alla resilienza quello espresso dalla narrazione del regista Zoljargal Purevdash. Nonostante le difficoltà il giovane protagonista tenta di far fronte anche alla propria inesperienza pur di raggiungere tutti gli obiettivi che si è prefissato, consapevole che i migliori momenti della vita possono trovarsi anche nei più disagiati passaggi dell’esistenza. Il film uscirà in Italia il 14 marzo 2024.© Riproduzione riservata
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