Recensione film Peterloo di Mike Leigh, un ottimo David Moorst al suo esordio
In sala dal 21 marzo, distribuito da Academy Two.
In concorso a Venezia, il nuovo film di Mike Leigh è incentrato sul massacro di Peterloo. Il 16 agosto ricorre il bicentenario dello scontro tra la cavalleria e la folla inerme impegnata in una manifestazione pacifica a St. Peter Field, la piazza centrale di Manchester, per chiedere riforme e diritto al voto.
Leigh scrive e dirige un epico resoconto lungo gli eventi che portarono alla mobilitazione repressa con il sangue, dove centinaia di persone furono ferite e una quindicina persero la vita. Nell'immediato, il massacro di Peterloo acerbò le condizioni di povertà sociale della cosiddetta working class, ma giocò anche un ruolo cruciale per la nascita del Guardian. Sollevando le proteste dell'opinione pubblica in tutto il Regno Unito, fu una pagina nera nella storia della democrazia britannica.
Schede
Peterloo, film corale con un ottimo cast
Peterloo è un film meticoloso con una sceneggiatura articolata. Niente è lasciato al caso lungo i dettagli che richiamano una ricostruzione d'epoca attenta e particolareggiata. L'ottima prova corale del cast aggiunge autenticità alle storie dei protagonisti coinvolti, verso il violento finale. Leigh si prende il suo tempo per presentarci i personaggi anche secondo le differenze di background e ideologie. D'altra parte, la lunga durata appesantisce il film di siparietti a tratti didascalici.
David Moorst al suo esordio
La scena di apertura è ambientata nel 1815 nel campo della battaglia di Waterloo. Mentre il bottino di guerra è diviso tra le classi aristocratiche - vediamo il Primo ministro tory consegnare un tesoro in sterline al Duca di Wellington - il giovane soldato (l'esordiente e talentuoso David Moorst) torna a casa. Traumatizzato dall'esperienza di guerra, cerca invano una soluzione per contribuire alla drammatica situazione di una famiglia che a stento sopravvive. Le Corn Laws proteggono arricchendo contemporaneamente, i grandi landlords, ma hanno ridotto alla miseria il resto della popolazione.
Il finale epico, come già anticipato, riserva scene terrificanti. Tuttavia, suggerisce il film, tanto terrore segna l'inizio di un vento riformista accelerando i tempi verso la democrazia.
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