Recensione Beautiful Boy, con Steve Carell e Timothée Chalamet
In sala dal 14 febbraio, film biografico per la regia di Felix Van Groeningen.
Schede
Rispetto a titoli come Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (1981), Kids (1995), Requiem for a Dream (2000) o Paradiso + Inferno (2006), Beautiful Boy si focalizza sul rapporto di un padre disperato e di un figlio tormentato.
Frequentando un centro di supporto, cercherà di familiarizzare con il concetto delle cosiddette tre C: You didn't cause it, you can't control it, and you can't cure it (non l'hai causato, non puoi controllarlo e non puoi curarlo).
A un certo punto, infatti, la tossicodipendenza del figlio mette in pericolo l'armonia di quel che resta di una famiglia con due bambini piccoli. Nic ruba i risparmi del fratellino, si introduce in casa furtivamente. Segnali allarmanti.
Nel frattempo, il supporto dei genitori, purtroppo, non basta a curare l'adolescente perduto.
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