Vittoria Ceretti in bianco totale batte Kim Kardashian: il red carpet che ha cambiato le regole
La modella italiana conquista Los Angeles in bianco totale: cosa hanno indossato le star all'Academy Museum Gala 2026.
Il red carpet dell'Academy Museum Gala si conferma, anno dopo anno, uno degli appuntamenti imprescindibili per chi vive la moda come linguaggio universale. Los Angeles, nel cuore pulsante dell'industria cinematografica, ha ospitato il 17 ottobre la sesta edizione di questa serata di beneficenza che ormai compete per prestigio con la notte degli Oscar. Un evento che anticipa la stagione dei premi di Hollywood 2027 e che, da sempre, detta le tendenze dei mesi successivi.
Quest'anno il tappeto rosso ha regalato un campionario straordinario di stili, oscillando tra il candore assoluto e la sensualità più audace, tra il romanticismo pastello e l'eleganza gotica. Le celebrità hanno scelto di affidarsi alle grandi maison, mixando creazioni contemporanee e pezzi d'archivio capaci di raccontare la storia della moda. Il risultato è stato un tripudio di glamour, personalità e quella dose di rischio stilistico che rende ogni look memorabile.
Schede
Vittoria Ceretti ha conquistato i fotografi con una scelta che celebra la purezza e la raffinatezza: un abito in seta bianca firmato Giorgio Armani. La top model italiana ha puntato sulla luminosità di una tonalità senza tempo, interpretando l'eleganza minimal con una silhouette essenziale che ha fatto brillare la sua bellezza naturale. Un trionfo del less is more che dimostra come il bianco totale, se portato con la giusta personalità, possa competere con i look più elaborati e scenografici.
La scelta di Ceretti rappresenta un momento significativo per la moda italiana a Hollywood. In un panorama dominato da eccessi e virtuosismi, la modella ha saputo imporsi con la forza della sottrazione, rendendo omaggio alla tradizione sartoriale del suo paese d'origine. L'abito Armani, nella sua apparente semplicità, racchiude decenni di know-how artigianale: il taglio perfetto, la caduta del tessuto, la capacità di esaltare il corpo senza sovrastarlo. Ma la vera sorpresa della serata è arrivata da Kim Kardashian, che ha fatto parlare di sé con una scelta coraggiosa e intellettualmente stimolante: un abito d'archivio Balenciaga del 1951.
Il capo storico, caratterizzato da delicati inserti in pizzo e un fiocco scenografico, rappresenta un omaggio all'eleganza delle dive del passato. Riportare in vita un pezzo di 75 anni fa non è solo una scelta fashion, ma una dichiarazione d'intenti che celebra la storia della maison e il valore della moda come forma d'arte da preservare. Charlize Theron, sempre fedele a un'estetica che mescola sofisticazione e sex appeal, ha scelto un total black firmato Tom Ford caratterizzato da giochi di trasparenze e inserti in pizzo. L'attrice sudafricana, tra le premiate della serata insieme a Colman Domingo, ha proposto un look dal sapore gothic chic che richiama l'estetica dark ma con una sensualità contemporanea, perfetto per chi non ha paura di osare.
Un'interpretazione mozzafiato che conferma, ancora una volta, il suo status di icona di stile. Taylor Swift ha invece optato per il fascino rétro, presentandosi per la prima volta all'evento con una creazione Dior azzurro ghiaccio. L'abito senza spalline, impreziosito da dettagli luminosi e completato da gioielli Chopard, richiama il glamour della vecchia Hollywood, quello delle dive immortali che hanno fatto la storia del cinema. La cantante ha dimostrato ancora una volta di saper calibrare perfettamente il proprio stile, scegliendo una tonalità delicata ma di forte impatto visivo.
Kendall Jenner ha interpretato un equilibrio riuscito tra femminilità classica e sensualità contemporanea, indossando un abito Valentino personalizzato decorato a pois e completato da gioielli Cartier. Lo spacco alto e lo scollo che lascia scoperte le spalle aggiungono modernità a un pattern che potrebbe risultare vintage, dimostrando come un motivo tradizionale possa essere reinterpretato con personalità. Sul fronte del romanticismo, Elle Fanning ha scelto un'estetica quasi fiabesca con una creazione Valentino dai toni pastello e gioielli Cartier. Il corpetto impreziosito da una farfalla dorata e il mantello etereo hanno creato un effetto da principessa contemporanea, perfetto per chi ama un approccio più sognante alla moda.
Hailey Bieber ha seguito una direzione simile, interpretando il romanticismo in chiave candy con un abito rosa personalizzato firmato Chanel che ha catturato i cuori degli amanti dei toni dolci. Teyana Taylor ha puntato sulla couture di Schiaparelli, scegliendo una delle creazioni più scenografiche della serata. Il brand, celebre per il suo approccio surrealista alla moda, ha confezionato per lei un abito che unisce artigianalità d'eccellenza e visione artistica. Anche Inde Navarette ha scelto Schiaparelli Couture, confermando il momento d'oro della maison parigina. Janelle Monáe ha optato per una delle scenografiche creazioni di Robert Wun Couture, dimostrando ancora una volta il suo approccio avant-garde alla moda.
L'artista non ha mai avuto paura di sperimentare, trasformando ogni apparizione pubblica in una performance visiva che sfida le convenzioni. Karlie Kloss ha optato per la strada dell'essenzialità sofisticata, presentandosi in un abito nero in satin firmato Alaïa. La silhouette pulita, caratterizzata da un particolare decorativo sui fianchi, è stata completata da una collana di diamanti dal forte impatto scenografico. Un look che dimostra come l'eleganza possa nascere dalla sottrazione piuttosto che dall'eccesso. Kate Hudson ha scelto Giorgio Armani Privé, abbracciando l'haute couture della maison italiana con un abito che celebra la femminilità attraverso linee classiche e materiali preziosi.
Jessica Lange ha optato per Gucci, mentre Sarah Paulson si è affidata a Ferragamo personalizzato, dimostrando la varietà di interpretazioni possibili del lusso italiano. Hunter Schafer ha portato sul red carpet l'estetica Prada, con quella commistione di minimalismo e sperimentazione che caratterizza il brand milanese. Demi Moore ha scelto Standing Ground Couture, mentre Alexa Demie ha puntato su Chanel, confermando l'appeal intergenerazionale della maison francese. Pamela Anderson, in Carolina Herrera, ha dimostrato che l'eleganza classica non ha età, mentre Colman Domingo, premiato della serata, ha scelto Valentino per il suo momento di gloria. Anche Dakota Fanning ha calcato il red carpet, contribuendo a quella costellazione di talenti che hanno reso l'evento indimenticabile.
L'Academy Museum Gala non è solo una celebrazione della moda, ma rappresenta anche un'importante raccolta fondi per l'Academy Museum of Motion Pictures. Un evento che unisce glamour e impegno sociale, trasformando il red carpet in un palcoscenico dove le star possono esprimere la propria personalità attraverso scelte stilistiche coraggiose. Ogni abito diventa una dichiarazione, ogni accessorio racconta una storia, e il risultato complessivo offre un catalogo di ispirazioni da cui attingere per chi vive la moda come forma di espressione personale. Dalle creazioni couture alle scelte d'archivio, dal minimalismo italiano all'eccesso parigino, il red carpet dell'Academy Museum Gala 2026 ha dimostrato che la moda, quando incontra il cinema, diventa pura magia visiva.
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