Stella Errante Di Jean-Marie G. Le Clezio
Esther vive in un piccolo villaggio di montagna nel sud della Francia durante gli ultimi anni del secondo conflitto mondiale ma tutti i bambini la chiamano Elena, com'è stata ribattezzata dai genitori per nascondere le origini ebree.
Il racconto segue Elena, poi Esther, nel suo processo di crescita attraverso le umiliazioni e le privazioni dell'esilio, la morte del padre partigiano, la vita vissuta in clandestinità fatta di assenza di futuro fino alla conquista della sua vera identità ebraica con l'approdo nella terra promessa. Solo dopo la morte della madre e il volontario allontanamento da Israele la ragazza, ormai diventata donna e madre a sua volta, potra' scoprire il suo vero sé.
Stella errante è una bella storia raccontata con estrema delicatezza in una cornice di profonda intimità con la natura con la quale la protagonista sembra avere un dialogo privilegiato. La scrittura avanza senza fretta perché si sofferma a registrare il suono e l'odore dell'acqua - i temporali estivi, le sorgenti e i ruscelli di montagna, le piogge fitte e interminabili dell'inverno, il respiro profondo e tranquillo del mare - come anche l'intensità della luce - quella sprigionata dalle tante candele accese nei momenti di preghiera, quella potente che accoglie sulla spiaggia e nel kibbutz i profughi e che continua ad inondare senza tregua la vita nel deserto dell'alter ego di Esther, la palestinese Nejma. È come se l'occhio dello scrittore registrasse freddamente gli eventi mentre i sentimenti fossero assorbiti dalla natura circostante che appare come rifugio o l'unico interlocutore in questo tormentato viaggio esistenziale.
Esther/Nejma sono bambine in fuga dalla realtà che le annienta, le due facce speculari di una stessa persona o di una stessa terra, se vogliamo. Entrambe rispondono alle avversità partendo alla ricerca di un'esistenza migliore diversa da quella dei loro padri perché "bisogna partire per poter dimenticare".
Temi abusati come la guerra e le persecuzioni razziali rimangono sullo sfondo per concentrarsi invece sulla ricerca delle radici e il doloroso viaggio che bisogna affrontare per andare al fondo delle cose e della vita stessa mentre lo stile della scrittura, semplice ma lirico e generoso di colori, non impedisce al racconto di creare un senso di attesa che tiene alto l'interesse di chi legge
Jean-Marie G.Le Clézio - Stella Errante - Edizione Il Saggiatore, pag. 279 www.saggiatore.it (titolo originario Étoile errante, Éditions Gallimard, 1992).
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