Piccola Città
La vita è un lungo divenire. La storia di una piccola città di provincia, con i suoi personaggi, i suoi ritmi, le felicità e i suoi dolori. Con questa commedia, Wilder vinse il premio Pulitzer per il teatro nel 1938.
Ricco di valori poetici, il lavoro segna una tappa fondamentale nel teatro moderno con la quale l’autore rivendica il diritto sovrano della parola e dell’immaginazione. Non a caso la scena è nuda e il luogo è solo suggerito; gli effetti dell’ambiente non espressi vengono indicati dagli attori e restano impressi nello spettatore. Laddove essa non basti, ecco intervenire il regista (protagonista della pièce) che in funzione di coro greco, riprende l’azione, la commenta, l’avvia o la interrompe. Wilder ci dà il respiro di una città, ci fa conoscere una folla di tipi semplici e schietti, sicché alla fine ci sembrerà di essere vissuti nella piccola città di Grover’s Corners. Ma l’autore va oltre, offrendoci la quotidiana poesia del vivere, quel vivere fatto di gesti umili e di affetti semplici, l’epopea dei senza nome troppo spesso dimenticati che qui assumono spessore ed umanità. I protagonisti dell’opera sono paghi della vita che fanno e di essa si allietano. Sulla scena pulsa il senso stesso della vita: quella vita che è un lungo divenire, uno scorrere di giorni sempre uguali e sempre diversi, di ricordi e di affetti familiari, di amori e di dolori in un fluire sempre identico in cui le anime semplici trovano di che gioire.
Ma la vita si consuma ed ecco che dopo tante gioie e tante passioni l’anima trova il suo riposo nella morte: tutto si placa. Il terzo atto ha il lento, fatale andamento della morte che sopraggiunge. I morti, pur vicini e così lontani ci ammoniscono. Si direbbe che abbiano attraversato il mistero della vita per splendere ora nella luce dell’aldilà, non più tentati dalle vie della terra, ma felici e paghi dell’eterna verità.
Il tema caro a Wilder è quello dell’incapacità che hanno gli uomini di realizzare completamente la propria vita, di vivere con dignità ogni loro gesto quotidiano, ogni loro sentimento. Egli vuole esortare gli uomini a comprendere la vita mentre sono vivi, ad amarla, minuto per minuto perché tutti i giorni della vita sono importanti e vanno spesi bene.
Piccola Città, di Thornton Wilder, 1938
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