La Casa di Carta, confermata la terza stagione
La serie tv spagnola è stata una delle rivelazioni del 2018
In questa prima metà del 2018, poche serie tv hanno fatto parlare di sé come “La Casa di Carta” (conosciuta come “La Casa de Papel” nella natia Spagna e “Money Heist” sul mercato anglofono). Dopo essere stata aggiunta al catalogo Netflix, è subito diventata la serie non in lingua inglese più visualizzata sulla piattaforma di streaming. I 15 episodi delle prime due stagioni sono stati leggermente tagliati rispetto al formato originale con cui sono stati trasmessi sull’emittente spagnola Antena 3, ma la terza stagione, fresca di conferma ufficiale, sarà un’esclusiva “Netfix Original”. Il capo dei contenuti Netflix, Ted Sarandos, ha commentato la notizia dicendo che “La Casa di Carta” farà parte degli “oltre 100 progetti europei” con i quali la sua azienda punta a diventare una voce importante anche nell’intrattenimento del Vecchio Continente.
Purtroppo Sarandos ha confermato anche che “La Casa di Carta” non vedrà la luce prima del 2019. Nei nuovi episodi sarà sempre il misterioso “Professore” (Álvaro Morte) a tirare i fili, ma i vari protagonisti dovranno attuare non più un singolo colpo, ma diverse rapine in contemporanea. Non ci sono ancora annunci ufficiali in merito, ma è quasi certo che torneranno tutti i membri principali del cast, compresa ovviamente la protagonista Tokyo, interpretata da Úrsula Coberó; quest’ultima ha rivelato di essere scoppiata in lacrime per la gioia, quando ha saputo della terza stagione.
Il creatore della serie, Álex Pina, per ora non ha rivelato nulla sulla trama neanche agli stessi attori, i quali però non hanno esitato a rivelare le proprie speranze e aspettative per la prossima stagione. “Mi piacerebbe, e credo che piacerebbe anche agli spettatori, esplorare un po’ le vite di questi ladri, dopo tutte le cose brutte che hanno dovuto affrontare alla Zecca di Stato spagnola. [...] Credo che i fan siano curiosi di vederli mentre si godono la vita. Vorrei vedere Tokyo su un’isola che si dà alla pazza gioia, come Ursula Andress nei film di James Bond. [...] Alla fine però si annoierebbe”, ha detto Corberó. Riguardo al Professore, Álvaro Morte invece ha dichiarato di vederlo “come un tipo modesto. Si è dato alle rapine per vendicarsi del sistema, non perché ci tenga ad essere ricco. Ce lo vedo a vivere nelle Filippine, ma in modo modesto, sulla spiaggia insieme a dei bambini con cui giocare, e a cui insegnare la storia, la matematica, cose così. Me lo immagino così, ma sono sicuro che succederà qualcosa che gli impedirà di realizzare quella vita tranquilla.”
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