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Il nuovo iPhone pieghevole è già il meme del 2026: le prese in giro di Samsung e Ryanair

Il nuovo iPhone Duo sta capitalizzando l'attenzione di tutti, in particolare di coloro che hanno dato sfogo ai meme.

Il nuovo iPhone pieghevole è già il meme del 2026: le prese in giro di Samsung e Ryanair

Apple lo ha definito il cambiamento più profondo nella storia di iPhone dal modello originale. Il web lo ha trasformato in uno scherzo collettivo prima ancora che arrivasse nei negozi. L'iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole di Apple presentato il 9 settembre 2026 durante il keynote "Surprise and Shine", è diventato un fenomeno virale nel giro di pochissime ore, ma non esattamente nel modo che ci si aspetterebbe da un lancio della Mela.

Con un prezzo di partenza di 1.999 dollari negli Stati Uniti per il taglio da 256 GB e arrivo previsto nei negozi il 23 ottobre, lo smartphone che si apre come un piccolo passaporto è finito immediatamente nel mirino di utenti su X e Reddit e brand rivali. Il risultato è una valanga di meme, sfottò e appropriazioni creative che hanno trasformato il dispositivo in un'icona pop involontaria, amata e derisa allo stesso tempo.

Durante la presentazione stessa, l'account ufficiale Samsung Mobile US su X ha aperto il fuoco con una raffica di post al vetriolo. Il colpo più citato resta lapidario: "Fateci sapere quando avete finito di riscaldare i nostri avanzi". Un messaggio chiaro, accompagnato dall'hashtag ItsTimeToSwitch, che ha trasformato il lancio Apple in un'occasione per ricordare al mondo che Samsung costruisce pieghevoli dal 2019.

Ma la vera sorpresa è arrivata da un fronte inaspettato. Duolingo, l'app per imparare le lingue con la mascotte del gufo verde chiamata proprio Duo, ha sfruttato la coincidenza del nome con una battuta che è diventata istantaneamente virale: "Hanno chiamato un telefono come me e lo hanno fatto piegare in due". L'immagine del gufo verde spalmato sullo schermo del pieghevole ha raccolto centinaia di migliaia di like in poche ore.

Il fenomeno non si è fermato ai giganti tech. Nel giro di ore, aziende che con gli smartphone non hanno alcuna relazione diretta si sono buttate nella mischia. Ryanair, fedele al proprio personaggio autolesionista, ha twittato: "Se un telefono si può piegare, allora possono farlo anche le tue ginocchia". Un riferimento allo spazio ridotto per le gambe sui voli low cost che ha trasformato il pieghevole nell'ennesima scusa per ridere del proprio servizio.


KitKat ha rispolverato un copione già visto: "Ogni KitKat si piega già a metà". Il richiamo è al bendgate del 2014, quando gli iPhone 6 Plus si piegavano involontariamente in tasca e la barretta di cioccolato cavalcò l'onda per settimane. A distanza di anni, la strategia torna identica e altrettanto efficace.

Il prezzo è diventato naturalmente il bersaglio più facile. I 1.999 dollari di partenza hanno riattivato uno dei repertori più vecchi legati ad Apple: la battuta sul rene da vendere per permettersi un nuovo iPhone. I meme con immagini di dialisi, annunci assurdi di vendita di organi e calcoli su quanti mesi di lavoro servono per acquistarlo hanno invaso le timeline.

Un altro filone di ironia ruota intorno alle proporzioni del dispositivo. Quanto è grande davvero un iPhone Duo? Quante mani servono per usarlo? Le immagini comparative con oggetti di uso quotidiano, dai passaporti ai portafogli oversize, si sono moltiplicate. Qualcuno ha fatto notare che da chiuso è più spesso di due iPhone tradizionali impilati.


Su Reddit e nei forum specializzati, le reazioni si sono spaccate in due. Da una parte chi giudica il design più elegante dei render trapelati per mesi, apprezzando le finiture e l'integrazione software con iPadOS. Dall'altra chi lo bolla come inutile, un prodotto di nicchia destinato a pochi early adopter disposti a spendere l'equivalente di uno stipendio per un telefono che fa le stesse cose di uno tradizionale.

È presto per dire quale posto occuperà il Duo nelle abitudini di chi usa un iPhone. Nell'immaginario di Internet, però, un posto se lo è già preso: il nome e la forma circolano come materiale da riconoscere, modificare e rilanciare, anche tra persone che non hanno alcuna intenzione di comprarlo. Essere un'icona pop significa anche questo: prestarsi allo sfottò e alle appropriazioni, diventare il mezzo con cui altri raccontano qualcosa.

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