Glee: l'happy ending dopo 6 stagioni, 121 episodi e 746 esibizioni
Ci sono volute ben sei stagioni, ma è successo davvero: gli storici "loser" del liceo McKinley concludono qua le loro strade. E così salutiamo anche il telefilm Glee, ormai fen
Glee. Iniziava nel lontano 2009 la serie televisiva musicale statunitene che sarebbe diventata da li a poco uno dei fenomeni cult più seguiti: stiamo parlando di Glee, che nel 2015 può vantare 6 stagioni, 121 episodi e 746 esibizioni - numeri davvero difficili da battere! Merito del telefilm è quello di aver portato nel piccolo schermo i cosidetti loser (gli sfigati, i diversi della scuola) e di averli trasformati in eroi attraverso delle canzoni dal ritmo pop. E così sono passati davvero tanti messaggi forti, come quello del bullismo e dell'omosessualità, e tutti i ragazzi del liceo McKinley, da adolescenti insicuri e alla ricerca del proprio io, sono diventati personaggi riusciti e autonomi difficili da non amare. Glee, nonostante le varie critiche, si conferma essere un telefilm a tutto tondo.
\r\nGlee Ryan Murphy. Se in Glee c'è un nome che abbiamo imparato ad associare - oltre a quello dei vari protagonisti come Finn e Rachel - quello è sicuramente il nome del produttore esecutivo Ryan Murphy, colui che ha ideato e portato avanti per tutti questi anni il progetto del telefilm intero. Meriti e demeriti: è riuscito a tenere duro per tutti questi anni anche nei momenti più duri, quando il telefilm sembrava aver perso il suo smalto e la sua grinta e quando gli ascolti sono calati drasticamente. Ma ce l'ha fatta, ce l'abbiamo fatta tutti! Ed ora il nostro Ryan Murphy potrà dedicarsi al suo esordio con Scream Queens e con una nuova stagione di American Horror Story che avrà nel cast anche Lady Gaga e Matt Bomer.
\r\nGlee spoiler episodio finale. E' successo davvero: lo scorso 20 marzo - su SkyUno il 27 marzo - gli storici protagonisti di Glee hanno messo la parola "fine" alla loro storia con uno speciale di ben 120 minuti. Un mix tra passato e presente: l'ultimo episodio, dal titolo simbolico Dreams come true, è stato infatto preceduto da un lungo flashback che ci ha fatto tornare ai primi giorni del liceo McKinley, rivivendo le storie dei nostri protagonisti e del loro ingresso nel Glee Club. C'era il vecchio Kurt vittima dei bulli, la Rachel antipatica e saccente e il suo primo amore Finn, la versione gotica di Tina e l'immancabile botta e risposta tra Sue e Will. Nella seconda parte dello speciale si passa al presente: i sogni si sono avverati davvero, con Will come nuovo direttore del liceo, Mercedes diventata popstar, Kurt e Blaine due artisti acclamati e futuri papà e la nostra Rachel Berry sposata con Jesse St. James. Tutti si incontrano ora al vecchio liceo, per salutare ancora una volta l'unico di loro che non ce l'ha fatta: Finn Hudson, a cui ora è dedicato il nuovo auditorium del McKinley. E la tanto odiata e al tempo stesso amata Sue Sylvester? La sua ambizione l'ha portata a diventare vicepresidente degli Stati Uniti d'America - cosa per cui Frank Underwood, sebbene in un altro telefilm, dovrebbe spaventarsi.
\r\nGlee 6 pareri negativi. Ovviamente, in un telefilm che raccoglie una fetta tanto ampia di pubblico, è giusto e normale trovare pareri discordanti. Perchè se da un lato il finale ci ha lasciato a bocca aperta, dall'altro ci ha fatto rimanere con l'amaro in bocca - per restare in tema di metafore. Qualcosa non torna: sembra quasi un finale frettoloso, che vuole far finire tutti felici e al più presto possibile. L'intera sesta stagione aveva iniziato a chiudere le fila del discorso solo da poco, con gli ultimissimi episodi, forse e soprattutto perchè da troppo tempo Glee aveva perso in qualità.
\r\n\r\nGlee Cory Monteith. La più grande perdita di Glee non sono stati gli ascolti diminuti nel corso degli anni, ma è stata sicuramente la morte per overdose nel luglio 2013 dell'attore protagonista Cory Monteith. La serie si chiude così con un omaggio commovente a uno dei personaggi che più ha segnato Glee; dopo la sua perdita finzione e realtà si sono mescolate – i due protagonisti Finn e Rachel (Lea Michele) erano fidanzati anche nella vita – e lo show ha subito un fortissimo impatto emotivo. E in una delle inquadrature finali, incentrata sulla targa dedicata a Finn, leggiamo insieme la scritta che ha cambiato tutti noi, pubblico e attori insieme: “See the world not as it is, but as it should be - Non vedere il mondo com’è, vedilo come dovrebbe essere".
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