Film drama Fjord, vicini di casa con Sebastian Stan e Renate Reinsve - trama
Scopri Fjord, il film drama con Sebastian Stan, Renate Reinsve a Cannes. Trama, cast, recensioni
Fjord, la trama del film
Fjord è il film drama in uscita. La trama racconta di una famiglia cattolico-rumena, i Gheorghius - composti da Sebastian Stan e Renate Reinsve - che si trasferisce nel villaggio norvegese dove è nata la madre. Nonostante le loro diverse origini, la famiglia lega subito con i vicini di casa.
I loro figli, di età simile, frequentano la stessa scuola: ma il loro rapporto apparentemente armonioso inizia a sgretolarsi quando emergono diverse prospettive culturali sulla vita familiare, l'istruzione e i valori sociali. Infatti, sorgono sospetti che la coppia abbia comportamenti inquietanti verso i propri figli.
Fjord, il cast del film
Sebastian Stan ha lavorato a The Falcon and the Winter Soldier e nella serie tv Pam & Tommy, nel ruolo di Bucky Barnes, e sarà in Thunderbolts: per il ruolo di Donald Trump in The Apprentice ha ottenuto la nomination all’Oscar. Renate Reinsve ha recitato nella serie Presunto innocente, e ha vinto il premio come migliore attrice a Cannes per The Worst Person in World: per Sentimental Value ha ricevuto la candidatura al Golden Globe e al Premio Oscar.
Nel cast c’è anche Giulia Nahmany, già vista in Valzer di Natale a Parigi. La regia è di Cristian Mungiu, che vinse la Palma d’Oro con il film 4 months, 3 weeks and 2 days (2007), racconto agghiacciante di un aborto in una piccola città: di recente ha diretto Animali selvatici e Un padre.
Schede
Fjord, la produzione e le riprese del film
Il film è prodotto da Mobra Films, Why Not Productions e Eye Eye Pictures. Le riprese sono iniziate a marzo 2025 a Møre & Romsdal, in Norvegia. Il film dovrebbe uscire nel 2026.
Fjord, le recensioni della critica
Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2026, dove ha ricevuto recensioni positive, e una standing ovation di 10 minuti. Per IndieWire "Cosa significa essere un buon vicino?', si chiede Fjord con il tono tipico di Mungiu, le cui ampie inquadrature a mano sono permeate dalla spietata indifferenza degli dei. E perché così raramente le persone si sentono in dovere di porsi questa domanda?"
Per TheWrap "In Fjord, come nelle sue opere migliori (il regista) costruisce interi sistemi che logorano i suoi personaggi". Per Paris Match "un grande regista non è forse colui che evolve, matura e apre il proprio stile e tono cinematografico ad altri mondi? Cristian Mungiu ne è un esempio lampante (il film) è un'analisi affilata come un bisturi delle relazioni sociali, dei pregiudizi morali, della diffidenza verso gli stranieri e la religione, e della macchina burocratica che tende all'assurdo".
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