Festival di Venezia 2017, 'Sweet Country': incontro con Warwick Thornton e Sam Neill
La seconda opera del regista australiano è in concorso alla 74° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
“Sweet Country” è ambientato nel 1929 ad Alice Spings, sperduto villaggio nell’Australia centrale. Sam Kelly (Hamilton Morris) è un aborigeno di mezz’età che lavora per un predicatore. Quando Harry (Ewen Leslie), un rancoroso veterano della prima guerra mondiale, si trasferisce nel vicinato, il predicatore manda Sam e la sua famiglia ad aiutarlo a sistemare la sua nuova proprietà. Ma Sam ed Harry faticano da subito ad andare d’accordo: i rapporti si fanno sempre più tesi finché, durante una violenta discussione, Sam uccide Harry per autodifesa.
Sam ora è ricercato per l’omicidio di un bianco, e quindi costretto a rifugiarsi con la moglie nel selvaggio retroterra australiano. Intanto, la comunità di Alice Springs continua ad indagare, e comincia a chiedersi se dare la caccia a Sam sia davvero la cosa giusta da fare.
Warwick Thornton ha ricordato così la genesi del progetto: “Io e lo sceneggiatore David Tranter siamo cresciuti insieme nei luoghi in cui è ambientata la storia. Lo conosco da una vita, e quando mi ha presentato la bozza della sceneggiatura ne sono rimasto subito affascinato. Ero da tempo alla ricerca di un’idea per il mio secondo film. Dopo “Samson and Delilah” [il suo film di debutto, premiato con il Caméra d’Or a Cannes nel 2009 n.d.A.] ero sicuro che il mio film successivo sarebbe stato un disastro, che tutti avrebbero capito che ero un impostore, e che la mia carriera nel cinema sarebbe finita Quindi all’inizio ero titubante, ma dopo essermi ritrovato davanti lo script, non ho potuto tirarmi indietro”.
Il film è più attuale che mai, dice il regista, perché lo è il tema della discriminazione contro gli aborigeni australiani. “Che gli aborigeni non abbiano avuto il diritto di voto fino agli anni Sessanta è un fatto che trovo sconvolgente”, ha aggiunto Sam Neill più avanti.
“In Australia il progresso è molto lento, non solo riguardo alla questione degli aborigeni, ma anche, ad esempio, riguardo a quella del matrimonio tra persone dello stesso sesso”, ha spiegato Thornton. “In compenso abbiamo un neozelandese che è stato ministro del governo australiano per circa tre giorni. Questo sì che è progresso!” ha ribattuto Neill. Riguardo alla preparazione del suo personaggio, l'attore ha detto che ha dovuto aggiungere molto poco, che tutto quello che serviva "era già lì, sulla pagina dello script".
Parlando delle sue fonti d’ispirazione, Thornton ha dato una risposta molto apprezzata dalla platea: “Sono un grande fan della serie di ‘Trinità’ con Terence Hill. Mi piace questo tipo di western, perché i protagonisti sono degli antieroi che tuttavia non rinunciano ad avere un codice morale.”
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