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Fabrizio Corona contro Ilary Blasi: "Il matrimonio con Bastian è fake, vi spiego perché"

Fabrizio Corona accusa Ilary Blasi: il matrimonio con Bastian Muller sarebbe una messinscena per il GF Vip.

Fabrizio Corona contro Ilary Blasi: "Il matrimonio con Bastian è fake, vi spiego perché"

Fabrizio Corona torna a far tremare il mondo dello spettacolo italiano con dichiarazioni che hanno l'effetto di una granata nel panorama del gossip nazionale. Nella nuova puntata di Coronasland, il suo format pubblicato su YouTube martedì 22 settembre, l'ex re dei paparazzi ha puntato il dito contro uno degli eventi mondani più seguiti dell'anno: il matrimonio tra Ilary Blasi e Bastian Muller, celebrato il 13 settembre scorso nella suggestiva cornice di Villa Cimbrone a Ravello.

Secondo la versione di Corona, quelle nozze che hanno riempito le pagine dei rotocalchi e i feed social di milioni di italiani non sarebbero state il coronamento di una storia d'amore autentica, ma una messinscena accuratamente orchestrata. Un contenuto editoriale confezionato per fini commerciali, non il lieto fine romantico che la conduttrice ha costruito dopo la fine del matrimonio con Francesco Totti.

Le parole dell'imprenditore sono inequivocabili e prive di sfumature: "Il matrimonio non è altro che un contenuto editoriale a fini commerciali utilizzato per vendere, per lanciare il Grande Fratello, inutilmente, perché ovviamente non l'ha visto nessuno". Corona non si limita a mettere in dubbio la sincerità del legame tra Ilary e Bastian, ma collega direttamente l'evento matrimoniale alla strategia promozionale di Mediaset per il Grande Fratello Vip, di cui la Blasi è stata conduttrice.


Nel mirino dell'ex paparazzo finiscono anche le opinioniste del reality, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli, definite figure che "tutti non sopportano, che non alzano lo share". Corona dipinge un quadro in cui l'intero ecosistema televisivo legato alla conduttrice sarebbe costruito su dinamiche di visibilità piuttosto che su contenuti autentici. Nella sua visione, Bastian Muller servirebbe esclusivamente alla narrazione pubblica di Ilary, diventando quello che l'ex paparazzo non esita a chiamare il "finto marito" della presentatrice. Va detto con chiarezza: queste rimangono le convinzioni personali di Fabrizio Corona, e come tali vanno prese con estrema cautela.


Non esistono prove concrete a sostegno di queste affermazioni, che si basano esclusivamente sull'interpretazione che Corona dà degli eventi pubblici. La coppia ha mostrato in più occasioni complicità e affiatamento, e le immagini del matrimonio raccontavano una festa intima e sentita, seppur molto seguita dai media. Circa 80 gli invitati, con dress code bianco per le donne e smoking nero per gli uomini, in una cerimonia che si è svolta prima a Villa Cimbrone e poi ufficializzata nella notte a Palazzo Tolla, sede del Comune di Ravello. Il rischio per Corona, peraltro, è quello di aggiungersi alla lunga lista di denunce che sta collezionando.


Dopo le recenti tensioni con la famiglia Rodriguez, che avrebbe avviato azioni legali contro di lui, queste nuove dichiarazioni potrebbero costare care all'imprenditore. Non sarebbe la prima volta che le sue "rivelazioni" si trasformano in procedimenti giudiziari. Resta ora da capire se i due neosposi denunceranno l'imprenditore oppure se decideranno di soprassedere e di lasciar perdere. I procedimenti giudiziari sono già realtà per Corona. Mediaset ha infatti avviato un'azione legale di proporzioni mastodontiche contro l'ex re dei paparazzi, chiedendo un risarcimento di 160 milioni di euro. Una cifra che fa girare la testa e che testimonia la gravità delle accuse mosse dal gruppo televisivo.


Alla causa partecipano Marina e Pier Silvio Berlusconi, insieme a volti noti come la stessa Ilary Blasi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Maria De Filippi. Le accuse riguardano danni d'immagine e reputazionali derivanti da una puntata di Falsissimo, altro format di Corona pubblicato lo scorso gennaio. Nelle memorie depositate dai legali di Mediaset, tra cui nomi di peso come Andrea Di Porto, Giulia Bongiorno, Salvatore Pino e Aldo Baldaccini, si legge che Corona "si pone deliberatamente al di fuori di qualsivoglia contesto regolamentato, sfruttando i vuoti normativi connessi ai nuovi mezzi di comunicazione, per provare ad operare legibus solutus, svincolato da qualsiasi regola etica e deontologica".


Gli avvocati del gruppo televisivo non usano mezzi termini, descrivendo il modus operandi di Corona come sistematico e dannoso: "Fuori da qui, sui social, in televisione e nei locali, continua, con lo stesso accanimento, la stessa violenza verbale, la stessa prepotenza, a propalare le medesime invettive, accuse e insinuazioni". Secondo la difesa di Mediaset, l'imprenditore avrebbe spacciato "per verità assoluta accuse e insinuazioni gravemente diffamatorie, costruite sul nulla". La strategia di Corona sembra quella di posizionarsi come outsider del sistema mediatico tradizionale, sfruttando YouTube e i social per bypassare i filtri editoriali classici.


Una modalità comunicativa che gli garantisce libertà totale ma anche rischi legali enormi, come dimostrano i 160 milioni richiesti da Mediaset. La cifra record testimonia quanto le grandi aziende mediatiche percepiscano come minacciosa questa nuova forma di contro-informazione non regolamentata. Il pubblico italiano si divide tra chi vede in Corona un coraggioso smascheratore di ipocrisie del sistema dello spettacolo e chi lo considera semplicemente un provocatore seriale in cerca di visibilità attraverso accuse sempre più audaci.

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