Comics, se Petain non avesse optato per l'armistizio con Hitler: il fumetto che immagina uno scenario alternativo
"1940 Et si la France avait continué la guerre #2" per Soleil Productions: dal saggio storico al fumetto.
Oggi ricordiamo l'appuntamento con il secondo volume di “1940 Et si la France avait continué la guerre”, fumetto pubblicato da Soleil Productions e ispirato all'omonimo saggio storico a cura di Jacques Sapir, Frank Stora et Loïc Mahé (Editore Tallandier, 2014).
La trama ha come protagonisti tre amici aviatori, appassionati di cinema, impegnati nel caotico panorama dell'estate del 1940. Sono il patriota Yvon, l'impulsivo Jules e l'intraprendente Marianne, a comando del biplano rosa Gipsy Moth, scampato al bombardamento di Le Bourget.
Lo scenario alternativo raccontato, è quello di una Francia determinata a continuare la guerra contro l'esercito di Hitler dal Nord Africa. Ritroviamo i nostri eroi impegnati su fronti differenti: Jules sull'Alvernia, Yvon a Tolone e la sua la fidanzata che, da Tolosa, vorrebbe raggiungere l'Algeria. Marianne ha, infatti, in mente di formare un corpo di piloti al femminile. Naturalmente, non mancheranno i colpi di scena lungo l'interrogativo che accende la narrazione fin dal suo titolo. E cioè, come sarebbe cambiata l'attualità d'oltralpe - e quella europea - se il generale Philippe Pétain non avesse optato per l'armistizio, ma si fosse continuato il conflitto sul fronte algerino?
“1940 Et si la France avait continué la guerre” può contare sulle suggestive tavole di Jovan Ukropina e la sceneggiatura di Jean-Pierre Pécau.
Tra tattiche militari e negoziazioni politiche, il racconto non perde di vista il senso di avventura che, complessivamente, predomina e avvince sia il cultore di determinate vicende storiche, seppur rilette in chiave fiction, che quello del mondo dell'aviazione.
Soleil Productions nasce alla fine degli Anni Ottanta. I primi successi arrivano con le pubblicazione di celebri serie fumettistiche con protagonisti Mandrake, Tarzan e The Phantom. Grazie alla vocazione fantasy, nella prima metà degli Anni Novanta, Soleil Productions lancia una nuova serialità autoctona - parliamo, naturalmente, di Lanfeust - che consoliderà il prestigio, proiettandola nel cosmo delle più interessanti realtà del fumetto di area francofona.
Nel 2011 la casa editrice, con sede a Tolone, entra far parte di Guy Delcourt Productions.
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